L'accordo Venerdì la firma della convenzione: solo concerti gratuiti di musica sacra Venerdì alle 12 verrà finalmente firmata la convenzione che stabilisce che Orsanmichele è prima di tutto una chiesa. La firmeranno l'arcivescovo Betori e la soprintendente Acidini (è in forse la presenza del ministro Bondi). La convenzione stabilisce che a Orsanmichele si potranno tenere solo concerti di musica sacra o consona ad un luogo di culto, ma gratuiti. Messe e sacramenti verranno celebrati il sabato, la domenica e nei festivi. Mentre l'ex chiesa di Santo Stefano, per volere della Curia, diventerà un piccolo grande auditorium. La svolta Venerdì la firma della convenzione. Presente (forse) Bondi Orsanmichele, una chiesa Con concerti gratis e sacri L'accordo fra Stato e Curia dopo un lungo contrasto Orsanmichele è prima di tutto una chiesa anche se di proprietà dello Stato che a sue spese l'ha restaurata e ne continua a seguire la manutenzione. Ma prima di ogni cosa è una chiesa (museo) e tutto quello che si fa al suo interno dovrà seguire questo principio. È questo il succo della convenzione che verrà firmata salvo cambi improvvisi di programma venerdì alle 12 proprio in Orsanmichele. Convenzione che finalmente a oltre un anno di distanza metterà d'accordo tutti: la Curia e la Soprintendenza. C'è voluto però l'intervento diretto del Ministero e l'interessamento dell'arcivescovo Giuseppe Betori per trovare il compromesso giusto per non snaturare un luogo pubblico del culto cattolico di proprietà del Demanio (dal 2005 fa parte del Polo museale fiorentino che si fa carico di manutenzioni e restauri) che convive con un museo e con una orchestra, quella di Giuseppe Lanzetta. La nuova convenzione infatti era pronta da diversi mesi dopo che una commissione mista di saggi aveva stravolto quella vecchia ereditata e potenziata a partire dal 2006 dalla soprintendente Cristina Acidini. Il nuovo «regolamento» stabilisce concetti molto semplici che però avranno ricadute importanti in città. Primo: in Orsanmichele si potrà suonare solo musica sacra, religiosa e consona ad un luogo di culto. Ma in forma gratuita. Tutti gli altri concerti si faranno nella ex chiesa di Santo Stefano. Secondo: la messa e i sacramenti saranno celebrati il sabato, la domenica mattina e nei giorni festivi. Ma quali sono le ricadute per la città? La più importante riguarda l'ex chiesa di Santo Stefano. Betori in persona ha dato il via libera ad una serie di ulteriori piccoli interventi migliorativi che renderanno quel luogo adatto alla musica e ai concerti, che lo renderanno a tutti gli effetti un piccolo grande auditorium nel centro storico. E perché la curia tiene così tanto a Orsanmichele? Perchè l'antico granaio dei fiorentini è la prima importante esperienza di «chiesa rettoria» in centro. In cui si assicura il regolare esercizio del culto pur non essendo una parrocchia. E come si sa la Curia ha intenzione di chiuderne diverse in centro e trasformarle in rettorie, proprio come Orsanmichele. Dove in più è stato trovato una sorta di compromesso storico: all'interno di Orsanmichele resterà la convivenza tra Curia (al piano terra) e Stato con il museo (al piano superiore) e grazie al regolamento il primo di questo genere almeno a Firenze non dovrebbero più esserci invasioni di campo o screzi come successo in passato. «Tutto sommato sono contento dice Lanzetta, direttore dell'Orchestra da camera fiorentina l'arcivescovo ha consentito il proseguimento della nostra attività. Santo Stefano è vicina e anche dal punto di vista della tradizione va bene. Ci sentiamo un po' come degli sfrattati, ma almeno non siamo stati messi sotto un ponte, bensì in un luogo che si spera sia addirittura meglio di quello di prima». Conferma della svolta arriva dalla soprintendente Acidini: «Venerdì ci sarò io e ci sarà anche l'arcivescovo Betori, senz'altro la sua presenza è confermata come firmatario della convenzione». È anche il ministro Sandro Bondi che avrebbe in programma anche un incontro con i soprintendenti, ma che tiene in particolar modo a questa vicenda. Ma sulla sua presenza c'è ancora un punto interrogativo. Ad informare a suo tempo il Ministro dei problemi di Orsanmichele fu il deputato fiorentino del Pdl Gabriele Toccafondi: «Lo feci perché la situazione rischiava di degenerare. Quella era ed è una chiesa, ma la funzione religiosa sembrava dover chiedere il permesso. Finalmente è stata fatta chiarezza». Alessio Gaggioli
FIRENZE - Orsanmichele è una chiesa, e basta
La convenzione per Orsanmichele sarà firmata venerdì alle 12. La chiesa, di proprietà dello Stato, sarà utilizzata solo per concerti di musica sacra e religiosa, gratuiti. La messa e i sacramenti saranno celebrati il sabato, la domenica e nei festivi. L'ex chiesa di Santo Stefano sarà utilizzata per concerti non religiosi. La convenzione è stata firmata dopo un lungo contrasto tra la Curia e la Soprintendenza. L'arcivescovo Giuseppe Betori e la soprintendente Cristina Acidini firmeranno la convenzione. Il ministro Sandro Bondi sarà presente, ma la sua presenza è ancora un punto interrogativo.
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