Il Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli compie trent'anni. Fu istituito dalla Regione nel 1979, punto di arrivo di una dura battaglia civile, che ebbe come protagonisti principali la Società botanica, l'Accademia dei Lincei, Italia Nostra, alcuni enti locali, intellettuali come Antonio Cederna. Il fatto nuovo fu però che, contro gli enormi progetti di speculazione edilizia, si attivò una dura lotta alla quale non fecero mancare l'apporto tanti cittadini, singoli o costituiti in comitati, che espressero una significativa base di consenso alla creazione del parco. L'istituzione del Parco si presentò subito come una sfida difficile: tutelare un ambiente e un paesaggio di enorme valore, ma inserito in un'area fortemente antropizzata, segnata da infrastrutture di grande rilievo, come i porti di Livorno e di Viareggio, l'aeroporto Galilei, e varie infrastrutture ferroviarie, autostradali e stradali. Una sfida che a trent'anni di distanza può dirsi in gran parte vinta, grazie anche al fatto che la generazione dei parchi creati dalle regioni, che negli anni'70 erano da poco istituite, si è contraddistinta non solo come strumento di protezione e salvaguardia, ma anche come mezzo per lo sviluppo sostenibile con una concezione dei parchi che sintetizza i temi della conservazione della natura e dei valori sociali e culturali del territorio. Oggi il Parco Migliarino San Rossore, che si è dotato nel 1989 di un importante e originale strumento di programmazione urbanistica, ambientale e paesaggistica come il piano del Parco, ha un rapporto di collaborazione con gli enti locali, con le università e i centri di ricerca, la scuola, le associazioni ambientaliste e il mondo agricolo, con il quale, ormai superata da lungo tempo la fase iniziale dello scontro, il Parco è unito in un percorso di riscoperta delle produzioni locali. In questi ultimi anni il Parco è stato inserito tra le riserve della biosfera dell'Unesco, oltre ad aver conseguito nel 2005 il Diploma europeo delle aree protette. Fanno inoltre parte del Parco 4 siti di importanza comunitaria: le dune di Torre del Lago, la Macchia Lucchese, Selva Pisana, il lago di Massaciuccoli. Proprio sul tema del risanamento del lago di Puccini, tutt'oggi fortemente eutrofizzato, dovrà nei prossimi anni impegnarsi fortemente il Parco, insieme a tutti gli altri enti deputati. In questi giorni, nei quali è in pieno svolgimento il vertice sul clima di Copenaghen, va affermato che le aree protette danno un contributo efficace ed economico contro gli impatti del cambiamento climatico: l'unione internazionale per la conservazione della natura (IUCN) ha evidenziato come il 15 del carbonio terrestre mondiale è stoccato nelle aree protette del pianeta. Per il Parco regionale Migliarino, che rappresenta la più vasta area forestale costiera del Mediterraneo (10.000 ettari di boschi) la lotta ai cambiamenti climatici è una delle principali missioni. Che a fronte di tutto questo, in Italia, si parli dei parchi solo per diminuirne le competenze o ridurli o addirittura per eliminarli è uno di quei clamorosi paradossi, ai quali non bisogna per nessun motivo rassegnarci e contro cui va sollecitata la sensibilità dell'opinione pubblica. PRESIDENTE PARCO MIGLIARINO SAN ROSSORE