Savona. Avevano intenzione di edificare in una zona agricola di 36 mila metri quadrati a fianco del campeggio Verso il Mar, realizzando abitazioni residenziali (cinque ville) ed al proposito avevano già ottenuto dal Comune tre titoli edilizi. Gli uomini della Forestale e della polizia giudiziaria ieri hanno messo fine momentaneamente alla vicenda, sequestrando l'intera area che era già stata venduta dalla società Adiropa di Milano e frazionata in 28 mappali dei 4 iniziali. Nell'ambito dell'operazione sono state effettuate perquisizioni anche in Piemonte (una ) e Lombardia (due) alla ricerca dei preliminari di vendita che erano subordinati alla realizzazione residenziale. Al momento sono nove le persone indagate per lottizzazione abusiva. Si tratta del titolare della Adiropa, un varesino, che aveva gestito l'adiacente camping, tre intermediari, due tecnici che avevano effettuato il frazionamento e tre acquirenti finali. La vicenda è venuta alla luce nell'ambito dei controlli effettuati dalla Forestale nelle zone agricole al fine di verificare eventuali "aggiramenti" dello strumento urbanistico. In zona agricola è infatti consentito edificare se l'intervento è riconducibile alla conduzione dei fondi e gli accertamenti degli investigatori avrebbero portato ad evidenziare proprio l'elusione di questa norma Secondo l'accusa il disegno studiato per l'area di Cisano sul Neva non era proprio quello di destinare il tutto all'agricoltura. Anzi l'intenzione sarebbe stata quella di realizzare cinque ville in altrettanti lotti di settemila metri quadrati che è l'area minima necessaria per intervenire. In un caso i lavori erano già cominciati con i locali interrati e la procura aveva già provveduto ad un sequestro preventivo. Ieri il seguito dell'operazione che non vede al momento indagati i tecnici del Comune che hanno rilasciato i titoli edilizi. Si è trattato di un'operazione particolarmente complessa e che ha interessato l'intera filiera: dal primo proprietario dell'area (Adiropa), per passare attraverso mediatori ed agenti immobiliari che avevano il compito di trattare la vendita dei lotti, per arrivare fino a quei cittadini che avevano già acquistato l'area. Ed è proprio in casa di due di questi che sarebbero stati ritrovati i preliminari di vendita in grado di evidenziare l'acquisto finalizzato alla realizzazione di stabili residenziali. G. Cio.