Il consiglio comunale di Montesarchio svoltosi ieri sera ha deliberato "il più netto disappunto e la più ferma contrarietà in ordine alla decisione della Soprintendenza di collocare nel Museo archeologico nazionale di Paestum il vaso di Assteas... Il consiglio comunale aperto svoltosi ieri sera presso la sala consiliare del comune, ha deliberato di esprimere "il più netto disappunto e la più ferma contrarietà in ordine alla decisione della Soprintendenza per i Beni Archeologici di Salerno di collocare nel Museo archeologico nazionale di Paestum il vaso di Assteas raffigurante la storia del Ratto di Europa, e di esprimere formale richiesta di restituzione ed esposizione permanente del cratere di Asteass nel Museo Nazionale Archeologico del Sannio Caudino". Ed ha evidenziato, inoltre, "che la mancata restituzione del cratere al Museo del Sannio Caudino, identità e pietra miliare delle prospettive di sviluppo turistico di un intero Comprensorio Territoriale, nel mentre priva di questa prospettiva i Comuni appartenenti agli antichi insediamenti di Saticula, Caudium e Telesia vanificando la realizzazione di azioni strategiche di valorizzazione già avviate anche in forma associata, alcun valore aggiunto rappresenta per il Museo archeologico nazionale di Paestum, già traboccante di importanti ed unici reperti". La delibera sarà inviata al Ministero per i Beni Culturali e Ambientali e alle Soprintendenze per i Beni Archeologici di Caserta e Benevento e di Salerno ed a tutti i comuni della Valle affinchè facciano propria la stessa delibera. Il Cratere di Assteas come, patrimonio comune che - è stato sottolineato - "deve accomunare le forze politiche verso l' unico obiettivo di compiere atti concreti che mettano il Museo Nazionale del Sannio e la città di Montesarchio in un circuito turistico- culturale".