Roma, 16 dicembre 2009 - La Regione Lazio prosegue la lotta allabusivismo edilizio. Per avviare la demolizione di un fabbricato abusivo, ieri mattina la task-force composta dallUfficio Antiabusivismo edilizio della Regione Lazio, guidato da Massimo Miglio, dallUfficio tecnico del Municipio Xi, dalla Sovrintendenza archeologica di Stato, dallEnte Parco Appia Antica e dai Vigili Urbani dellXi gruppo ha effettuato un intervento in via dei Casali delle Cornacchiole, a ridosso del Parco dellAppia Antica, nel Municipio Xi di Roma. Ledificio di circa 300 metri cubi sarà autodemolito entro 30 giorni. Questo è limpegno assunto in forma ufficiale questa mattina dal responsabile dellabuso nel corso dellintervento. La demolizione avrebbe comportato unanticipazione di spesa da parte della Regione Lazio di oltre 30. 000 euro che in tal modo non sarà necessaria perché sarà la stessa proprietà a ripristinare le condizioni originarie dellarea vincolata sotto il controllo degli uffici tecnici regionali e municipali. "La Regione Lazio prosegue la lotta allabusivismo edilizio, con particolare attenzione alle aree vincolate e di pregio - ha detto Esterino Montino, vicepresidente della Giunta della Regione Lazio - La diretta assunzione di responsabilità da parte del cittadino che ha commesso labuso è un ottimo risultato delle politiche avviate in questi mesi grazie alla collaborazione tra la Regione Lazio, la Soprintendenza ai beni archeologici di Stato, il Municipio di Roma Xi e lEnte Parco Appia Antica. A partire da oggi è avviato il percorso per il ritorno alla legalità in unarea di inestimabile pregio, sottoposta a plurimi vincoli di tipo paesaggistico, archeologico e ambientale. E lintento della Regione è di proseguire in questa direzione sullintero territorio del Lazio. A tale riguardo proprio la settimana scorsa abbiamo stipulato una convenzione con lEnte Parco del Circeo e il Comune di Sabaudia". Ledificio di via dei Casali delle Cornacchiole, che sarà autodemolito dal proprietrio, costituisce la dependance di una villa, che si trova allinterno di una vasta area occupata da un edificio principale, con parco e piscina. Il proprietario dellimmobile aveva fatto ricorso al Tar che, prima con unordinanza e poi con una sentenza, ha respinto il ricorso e la domanda di condono edilizio presentata, ritenuta inattendibile.