Mentre comincia la fase di analisi delle osservazioni e controdeduzioni all'ipotesi di vincolo nell' area tra l'Ardeatina e Laurentina (5.400 ettari per un totale di circa 1,5 milioni di metri cubi a rischio), sul piano territoriale e paesistico della Regione Lazio (Ptpr) cala la minaccia di un nuovo vincolo che interesserebbe l'area a nord di Roma compresa tra l'Aurelia e la Cassia e fino al lago di Bracciano. Un' area vasta, dove tra l' altro è prevista (forse, perché si parla anche della Romanima) la realizzazione del nuovo stadio della Roma, in zona La Monachina. A lanciare l'allarme, il vice presidente della Regione Lazio, Esterino Montino. «Ho il sentore afferma che sia in fase di redazione un secondo decreto di vincolo, che riguarda un'area che va dalla Cassia all'Aurelia: sarebbe un secondo atto unilaterale che bisogna assolutamente evitare. Anche perché si tratterebbe di un territorio più vasto di quello della Laurentina con vincoli disseminati a macchia di leopardo». Ammettendo che quest'ipotesi è dettata da un sentore , Montino fa capire che nel merito non ci sono ancora procedure ufficiali in corso. Tanto che la Sovrintendenza capitolina smentisce categoricamente. «Non abbiamo per ora intenzione di apporre alcun vincolo ulteriore rispetto a quello prevedibile tra Laurentina e Ardeatina», ha replicato secco il sottosegretario ai Beni culturali, Francesco Giro. Anche in questo caso, però, Giro lascia aperta la porta del dubbio. «Potremmo, in futuro aggiunge pensare a nuovi vincoli in altri settori del piano regolatore. Ma finora questo non è nei nostri programmi». Insomma, se alla Regione Lazio per ora (sebbene da parecchi mesi) circolano solo voci sull'ipotesi di un nuovo vincolo al Prg, la Sovrintendenza smentisce ma fa sapere che «bisogna guardare alle leggi». E quindi, ricorda che il ministero dei Beni culturali ha sempre la facoltà di avviare procedure di vincolo. Quanto basta a far pensare a una polemica tra ministero e Regione, più che al sospetto di un nuovo vincolo. Infatti, Giro ricorda: «Il ministero dei Beni culturali guidato da Francesco Rutelli aveva a suo tempo (prima dell'adozione del piano avvenuta a luglio 2007) presentato 121 osservazioni al Ptpr. Queste osservazioni riguardavano molte aree del piano regolatore romano (tra cui quella tra Laurentina e Ardeatina e tra Cassia e Aurelia) che sono state tutte respinte in busta chiusa dal presidente della Regione Marrazzo. Il Ministero ha dunque la facoltà in ogni momento di avviare un procedimento di vincolo nelle zone individuate in queste osservazioni». Insomma, il ministero si è sentito escluso dalla procedura di copianificazione e ha fatto ricorso al codice dei beni culturali (articolo 138) che stabilisce la facoltà del Ministero di apporre vincoli di natura paesaggistica laddove li ritenga opportuni. Al momento, di certo c'è solo il vincolo tra la Laurentina e l'Ardeatina. Un centinaio le osservazioni presentate dai vari enti locali e dai privati che saranno analizzate dal Ministero per giungere, entro il 26 gennaio, alla decretazione definitiva del vincolo e della sua effettiva estensione. Per ora, il provvedimento interessa un' area di 5.400 ettari. Ma il vincolo potrebbe essere ridimensionato. «Credo che il vincolo resterà, verrà calibrato e rimodulato», dice Giro. E avvisa: «Ci sarà una riduzione di cubature rispetto a quanto previsto dal piano regolatore in quell'area».
ROMA Ipotesi vincolo anche tra la Cassia e l'Aurelia
Il vice presidente della Regione Lazio, Esterino Montino, ha lanciato un allarme per un potenziale nuovo vincolo che potrebbe interessare l'area a nord di Roma, compresa la zona dove si prevede la realizzazione del nuovo stadio della Roma. Montino afferma che ci sarebbe un secondo decreto di vincolo, che riguarderebbe un'area più vasta di quella prevista per il vincolo tra la Laurentina e l'Ardeatina. Il sottosegretario ai Beni culturali, Francesco Giro, ha smentito categoricamente l'ipotesi di un nuovo vincolo, ma lascia aperta la porta del dubbio.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo