Ischia. Ancora colate di cemento sugli angoli più suggestivi dell'isola. La speculazione edilizia non si arresta, e a Forio vigili urbani e carabinieri mettono sotto sequestro un cantiere abusivo, che nelle ultime ore aveva devastato un'altra porzione di bosco in località Zaro, sul promontorio «protetto» di punta Caruso. A poche decine di metri di distanza dalla villa-museo la Colombaia di Luchino Visconti e dalle belle case delle vacanze di Sabrina Ferilli, Vincenzo Montella e dei tanti vip che hanno voluto rifugiarsi in questo suggestivo angolo di verde, squadre di operai erano al lavoro di notte per realizzare l'ennesimo abuso. Su segnalazione di un gruppo di ambientalisti e cittadini, i sigilli sono stati apposti su di un'area di circa 200 metri quadrati, all'interno della quale erano stati realizzati gli scavi di fondazione e le colate dei pilastri di quella che sarebbe diventata con tutta probabilità una costruzione a due piani. «Anche se in deciso calo rispetto all'impennata dei mesi scorsi - dice il sindaco Franco Regine - l'azione devastante degli speculatori edilizi si fa ancora sentire sul territorio». L'ufficio tecnico ha disposto oltre al sequestro dell'area disboscata e cementificata, anche il ripristino dello stato dei luoghi. Ma al Comune nessuno si fa eccessive illusioni, perché con l'attuale clima di incertezza legislativo, sarà molto difficile che chi ha commesso l'abuso, metta mano anche alla riparazione del danno arrecato. A Zaro, la speculazione edilizia non rappresenta di certo una novità. L'interno del bosco pullula di ville, abitazioni - e in qualche caso veri e propri residence - tutti realizzati abusivamente a partire dagli anni '70 ad oggi, e tutti rimasti impuniti. Dinanzi al fenomeno dell'abusivismo edilizio sull'isola, comunque, le forze dell'ordine stanno intensificato i controlli. È dei giorni scorsi, come si ricorderà, l'ennesimo sequestro, a Barano, di un ristorante fuorilegge e l'arresto del costruttore.