Pergola Con qualunque governo in dieci anni non si è ancora riusciti ad avere una visita al museo dei Bronzi dorati del Ministro per i beni culturali nonostante la sua presenza nelle Marche. Era già successo pochi anni fa con Rutelli, quando il leader dell'odierna Alleanza per l'Italia era ministro, ora è successo con Bondi, nonostante la promessa fatta in campagna elettorale di visitare il museo e di impegnarsi per il suo rilancio, nel caso il centro destra avesse vinto le elezioni a Pergola. Sono trascorsi sei mesi, il centro destra ha vinto nettamente, il ministro Bondi è stato recentemente nelle Marche per due volte, ma della visita al museo non se ne è nemmeno parlato. La vicenda sta diventando una delle tante situazioni paradossali che hanno caratterizzato i dieci anni dall'apertura del museo che ospita il gruppo equestre, che, non va dimenticato, per il Comune di Pergola ha voluto dire un notevole sforzo economico. Abbiamo già parlato degli esiti deludenti della trasferta canadese dei reperti, ma vanno ricordate anche la fine ingloriosa della convenzione con l'università di Padova nel 2002 e le recenti polemiche tra centrodestra e centrosinistra che hanno bloccato il progetto di gemellaggio con i musei capitolini, un progetto che tra l'altro prevedeva proprio la visita del ministro Bondi, in programma inizialmente per il settembre 2008 e poi continuamente rinviata fino ad arrivare, dopo un incontro tra il ministro con il futuro sindaco Francesco Baldelli la scorsa primavera, alla promessa dell'arrivo a Pergola di Bondi in caso di vittoria di Baldelli. Proprio nel settembre 2008 l'allora sindaco Giordano Borri aveva presentato in consiglio comunale un ordine del giorno in cui veniva espressa preoccupazione per la situazione di un progetto che sembrava ben avviato e che invece si era arenato. Borri aveva spiegato la presentazione dell'ordine del giorno con l'esigenza di invitare il vicesindaco di Roma Cutrufo a riprendere i contatti. Questa preoccupazione aveva provocato una reazione molto polemica da parte del sindaco di Roma Alemanno che nei primi giorni di ottobre del 2008 aveva parlato di un attacco politico portato dall'amministrazione comunale di Pergola ai locali esponenti di Alleanza Nazionale e aveva poi dichiarato che il progetto di gemellaggio aveva trovato il suo nulla osta grazie all'interessamento dei rappresentanti locali del centro destra, citando il consigliere regionale D'Anna, il consigliere provinciale Antonio Baldelli e il consigliere comunale Francesco Baldelli. A Roma i contatti con Cutrufo e il direttore dei musei capitolini erano stati presi dai rappresentanti del centro sinistra comunale e provinciale, ma non si è capito perchè il gemellaggio si sia arenato. giuseppe milito
PERGOLA - Bronzi, progetto arenato. Il gemellaggio con i musei capitolini. La mancata promessa di Bondi
Il ministro per i beni culturali, Bondi, non ha ancora visitato il museo dei Bronzi dorati del Ministro per i beni culturali a Pergola nonostante la promessa fatta in campagna elettorale di visitare il museo e di impegnarsi per il suo rilancio. Il centro destra ha vinto le elezioni a Pergola, ma Bondi non ha parlato della visita al museo. Il museo è stato aperto dieci anni fa e ha richiesto un notevole sforzo economico. Il progetto di gemellaggio con i musei capitolini è stato bloccato a causa di polemiche tra centrodestra e centrosinistra. Il ministro Bondi aveva promesso di visitare il museo se il centrodestra avesse vinto le elezioni.
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