Il city manager degli scavi di Pompei, Giovanni Lombardi, per risolvere il problema del pagamento dello straordinario ha istituito una commissione interna, costituita di esperti contabili, per stabilire quali lavoratori hanno diritto a percepire le somme richieste e, soprattutto, le cifre esatte da erogare. «Nel premettere che è di competenza del ministero dei Beni e delle attività culturali il pagamento dello straordinario rivendicato dai custodi di Pompei e degli altri siti - spiega il manager - ho deciso tuttavia di proporre al ministero che la Soprintendenza è disposta ad anticipare la cifra. Bisogna, però, stabilire la cifra esatta e chi, soprattutto, ha maturato i diritti per essere liquidato. Ciascun lavoratore infatti ha una situazione diversa». Per anticipare il denaro, però, il manager ha bisogno di un'autorizzazione dal governo centrale. L'ok da Roma non è ancora arrivato. «Io non posso assumermi una responsabilità così grande - dice Lombardi - anticipando soldi dalle casse della Soprintendenza senza le autorizzazioni. I lavoratori devono comprendere la reale situazione e non lasciarsi condizionare dalle voci di corridoio».
Il city manager: disposto all'anticipo dei soldi anche se la competenza spetta al ministero
Il city manager degli scavi di Pompei, Giovanni Lombardi, per risolvere il problema del pagamento dello straordinario ha istituito una commissione interna, costituita di esperti contabili, per stabilire quali lavoratori hanno diritto a percepire le somme richieste e, soprattutto, le cifre esatte da erogare. Nel premettere che è di competenza del ministero dei Beni e delle attività culturali il pagamento dello straordinario rivendicato dai custodi di Pompei e degli altri siti - spiega il manager - ho deciso tuttavia di proporre al ministero che la Soprintendenza è disposta ad anticipare la cifra. Bisogna, però, stabilire la cifra esatta e chi, soprattutto, ha maturato i diritti per essere liquidato. Ciascun lavoratore infatti ha una situazione diversa. Per anticipare il denaro, però, il manager ha bisogno di un'autorizzazione dal governo centrale. L'ok da Roma non è ancora arrivato. Io non posso assumermi una responsabilità così grande - dice Lombardi - anticipando soldi dalle casse della Soprintendenza senza le autorizzazioni. I lavoratori devono comprendere la reale situazione e non lasciarsi condizionare dalle voci di corridoio.
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