Le carcasse svuotate dai visceri, tra un anno saranno recuperati gli scheletri a scopi scientifici Sezionati in tre parti e stoccati in alcune cave sul Gargano, ricoperti di terra e calce per accelerare la decomposizione. Il destino dei sette capodogli arenati lo scorso weekend sul litorale garganico è stato deciso ieri in un vertice in Prefettura, a Foggia. Impossibile effettuare sette trasporti eccezionali con appositi camion o smaltire le carcasse in mare; lo stoccaggio nelle cave permetterà anche di conservare i preziosi scheletri dei sette cetacei, richiesti da numerosi musei di storia naturale, tra cui quello nascente di Manfredonia e loasi del lago Salso, sempre nel Foggiano. Carcasse da stoccare nelle cave. Scontro per avere gli scheletri Vertice nella Prefettura di Foggia. LArpa protesta: esclusi dalle decisioni FOGGIA - Sezionati in tre parti e stoccati in alcune cave sul Gargano, ricoperti di terra e calce per accelerare la decomposizione. Il destino dei sette capodogli arenati lo scorso weekend sul litorale garganico, è stato deciso da un vertice in Prefettura, a Foggia, a cui hanno preso parte il prefetto Antonio Nunziante, lassessore provinciale allambiente Stefano Pecorella, lAsl, la Protezione civile, i sindaci di Cagnano Varano, Nicola Tavaglione ed Ischitella, Piero Colecchia. Impossibile effettuare sette trasporti eccezionali con appositi camion, perché caricare i cetacei (del peso di 20 tonnellate luno e della lunghezza di 12 metri) su grossi mezzi è impresa impossibile: si trovano sulla sabbia in una zona inaccessibile ai camion. In un primo momento si era pensato di smaltire le carcasse in mare, ma la decomposizione tende a far galleggiare i corpi e 140mila chilogrammi di carne potrebbero causare collisioni con i numerosi pescherecci dellAdriatico. Lo stoccaggio nelle cave è stato deciso per la necessità di conservare i preziosi scheletri dei sette cetacei, richiesti da numerosi musei di storia naturale, tra cui quello nascente di Manfredonia e loasi del lago Salso, sempre nel Foggiano. E difficile, per ora, risalire alle cause dello spiaggiamento, poiché gli esami necroscopici e i prelievi di tessuto biologico effettuati dai ricercatori delle università di Padova e Teramo devono ancora produrre risultati. Resta accreditata lipotesi di uninterferenza dei delicati biosonar dei capodogli con le apparecchiature delle navi militari in esercitazione nellAdriatico, ma anche quella di un virus. Tutto sarà da verificare. Intanto impazza la polemica per il possibile salvataggio degli animali, quando erano ancora agonizzanti: il movimento nazionale "Italia dei Diritti" critica loperato del ministro Prestigiacomo, che aveva annunciato lavvio di una task force. «Contemporaneamente - dice Italia dei Diritti - è giunta la notizia del licenziamento dei ricercatori precari dellIstituto per la ricerca ambientale, che avevano un piano per salvare i capodogli sulle spiagge pugliesi». Infine, un incidente diplomatico. «Nessuno - spiega il professor Giorgio Assennato - ha ritenuto opportuno informare lArpa di tutto quello che sta accadendo».
PUGLIA - Capodogli spiaggiati, guerra tra musei
I sette capodogli arenati sul litorale garganico sono stati decisi di stoccare nelle cave sul Gargano per accelerare la decomposizione. Il destino dei cetacei è stato deciso in un vertice nella Prefettura di Foggia, a cui hanno preso parte il prefetto, lassessore provinciale allambiente e i sindaci di Cagnano Varano e Ischitella. Lo stoccaggio nelle cave permetterà di conservare i preziosi scheletri dei sette cetacei, richiesti da numerosi musei di storia naturale. È stata esclusa lopzione di smaltire le carcasse in mare a causa della decomposizione che potrebbe causare collisioni con i pescherecci.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo