De Luca accusa la Regione Cascetta dialoga con lAcen Duello a distanza tra i due candidati alla presidenza Elogio del ministro Brunetta al primo cittadino. E Valiante spegne la polemica È assurda la legge regionale sui rifiuti provincializzare il servizio non significa affidarlo a una sola società Sfida a distanza per la Regione tra i due attuali candidati alla presidenza, il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca e lassessore regionale ai Trasporti, Ennio Cascetta. De Luca dialoga con il governo e attacca la Regione sul piano rifiuti. Cascetta coinvolge i costruttori dopo lapprovazione del Piano casa. Laccusa di De Luca. Mezzo governo convocato a Salerno, ma la star diventa De Luca. Non solo perché si guadagna lapplauso della platea, al teatro Augusteo, dando la «piena solidarietà a Berlusconi», in quanto «per me esistono valori umani permanenti al di là delle divisioni politiche». Ma anche perché poi De Luca va a porre ai ministri presenti una serie di temi, senza dimenticare qualche guasto della Regione. Lo chiama a ciò la presenza in sala del vicepresidente della giunta regionale, Antonio Valiante. «Te lo dico chiaramente - affonda De Luca - è assurda la legge regionale sui rifiuti: provincializzare il servizio non significa affidarlo a una sola società in capo alla Provincia. Così si rischia di mettere migliaia di lavoratori in mano al boss Sandokan e ai suoi allievi». Valiante si dice anche possibilista: «Argomento su cui si può discutere, daltronde le legge è stata impugnata presso la Corte costituzionale». Sta di fatto che il sindaco intanto dialoga, e non poco, col governo di centrodestra. Ponendo una serie di questioni. Il patto di stabilità: «Spero nel rientro dellIci e nello sganciamento dal patto almeno degli investimenti sostenuti per la sicurezza». Fondi Fas: «Va bene il sostegno alla cassa integrazione, ma è chiaro che così si spostano risorse al nord. Si dice: voi al sud non siete capaci di spendere bene. Allora introduciamo meccanismi di premialità e penalità». Burocrazia: «Le conferenze dei servizi sono ormai inutili». Appunti rivolti in gran parte al ministro Renato Brunetta. Che ricambierà con una quasi mozione daffetti: «In questo paese ci sono alcuni che intossicano, perché non vogliono cambiare, e invece cè un governo collettivo che vuole il cambiamento, comprende anche i sindaci, De Luca e Cirielli (il presidente della Provincia, del Pdl, ndr). Con te, sindaco, parlo alla pari, da persone che si stimano, anche se appartengono a movimenti politici diversi. Non ti metterò mai i bastoni fra le ruote». Finisce con De Luca che porta il ministro nei suoi uffici a visionare il plastico del progetto per il rifacimento del lungomare. «Ma risposte di merito non ne abbiamo sentite, nemmeno una», nota Tino Iannuzzi, deputato e ex segretario regionale del Pd. Le proposte di Cascetta. Lassessore Cascetta sceglie il convegno dellAcen alla Camera di commercio, in cui si discute della legge sul Piano casa della Regione, approvato una settimana fa. Ci sono i dati sul deficit di abitazioni in Campania - 468 mila - forniti dallultimo rapporto del Borsino immobiliare. «La legge - premette - serve per rispondere al fabbisogno abitativo coniugando edilizia privata, pubblica e convenzionata e, allo stesso tempo, può essere il mezzo per far crescere il settore delle costruzioni che in Campania conta 156 mila occupati e 26 mila irregolari, e trasformarlo in una vera industria». Cascetta lancia lidea della "moneta urbanistica". «Un esperimento possibile, visto che soldi pubblici non ce ne sono». Chiarisce: «Moneta urbanistica significa, a fronte di maggiori diritti edificatori, scambiare con interventi di pubblica utilità». Uno strumento spendibile anche sul fronte delle bonifiche ambientali. «La Campania - illustra Cascetta - ha 3.700 siti contaminati di cui soltanto 13 sono stati risanati, per mancanza di risorse economiche. Si può usare la moneta urbanistica per risanare e utilizzare i siti in altro modo. Una nuova via - spiega - per intendere il rapporto politica-impresa nella reciproca convenienza». «La proposta dellassessore Cascetta ci trova assolutamente daccordo - risponde il presidente dellAcen, Rodolfo Girardi - . Da anni sosteniamo che le amministrazioni comunali debbano adoperare la potestà pianificatoria non solo per orientare le scelte sul territorio, ma anche per capitalizzare (con la cosiddetta moneta urbanistica) le scelte fatte a vantaggio della collettività». Ma Cascetta non si ferma qui. Da tecnico esperto e politico consumato, sottolinea, subito dopo, «la grande occasione legata allo sviluppo dellarea urbana di Napoli. Residenze e attività produttive - spiega - devono tenere conto delle trasformazioni che il territorio subirà a seguito di interventi infrastrutturali come lAlta velocità, che cambieranno la geografia dei luoghi. Nel giro di un paio danni lAlta velocità sulla tratta Napoli-Roma avrà due nuove stazioni, Afragola e, pochi lo sanno, Vesuvio Est, un nodo di scambio tra Sarno, Striano e Poggiomarino, a unora e mezza da Roma».