Via allesercizio provvisorio per il 2010 La manovra della Regione Tre milioni saranno spesi per il funzionamento dellEsa La manovrina che serve a scongiurare la paralisi della Regione, che istituisce anche per il prossimo anno lesercizio provvisorio e che bypassa per un po la discussione sul bilancio pluriennale (rinviata a quando si costituirà un nuovo governo e una nuova maggioranza a suo sostegno), porta 58 milioni di euro in più alla formazione professionale e 43,5 milioni ai precari dellamministrazione siciliana, compresi quelli in servizio negli enti locali. Ma dalla norma vengono meno i contributi per le cooperative edilizie che hanno contratto mutui con le banche. Questi gli aspetti salienti del disegno di legge presentato dal governo di Palazzo dOrleans e approdato ieri sera in commissione Bilancio a Palazzo dei Normanni. «Al fine di garantire la totale copertura del piano formativo 2009 - si legge nel testo che accompagna il ddl - viene incrementato lo stanziamento di bilancio del relativo capitolo di spesa». Da qui i 58 milioni in più alla formazione. Al fondo unico per il precariato arriveranno 43,5 milioni in più che, sommati ai 25 milioni della disponibilità attuale, portano il budget a circa 69 milioni. Nella somma rientra la stabilizzazione del personale in servizio al museo archeologico regionale di Centuripe (spesa prevista 600 mila euro) e soprattutto la copertura finanziaria per completare le giornate lavorative dei forestali impegnati nel servizio antincendio. Limporto complessivo, a questo proposito, è di 25 milioni di euro. Trentamila euro saranno destinati alle spese per integrare il servizio di scorta per il presidente della Regione, mentre tre milioni verranno spesi per il funzionamento dellEnte sviluppo agricolo e un milione per garantire «il mantenimento dei livelli occupazionali» della società regionale Biosphera. Scatterà, sempre in base al disegno di legge, la proroga dei contratti per i tecnici ex Italter e Sirap (sono 550 persone), per i 1.400 in forza ai consorzi di bonifica, per i 1.850 degli sportelli multifunzionali, per i 3.570 ex pip di Palermo, e ancora per 100 dipendenti dellAgenzia dei rifiuti e delle acque e per i 90 contrattisti dellassessorato al Territorio e ambiente. Ma sui precari in servizio negli enti locali la commissione Bilancio, presieduta da Riccardo Savona (Udc), si è arenata fino a tarda sera. Oggetto della contesa larticolo che abroga la norma con la quale la Regione aveva consentito ai Comuni di sottrarre il pagamento dei precari stabilizzati dalle spese correnti. Norma che lo Stato aveva bloccato, invitando lamministrazione siciliana a fare marcia indietro. Ma i Comuni temono che, inserendo quegli stipendi tra le spese correnti, non potranno mai restare entro i limiti del patto di stabilità. Di sicuro, dal disegno di legge è stato eliminato larticolo 1 che riguardava le cooperative edilizie e prevedeva la proroga dei termini dei bandi per la concessione di contributi in conto interessi sui mutui contratti. «Non è un argomento che presenta gli estremi della somma urgenza», osserva il deputato del Pd Baldo Gucciardi. Sollevato il caso, lassessore al Bilancio e alle finanze Roberto Di Mauro (Mpa) ha deciso di ritirarlo. Se ne riparlerà unaltra volta, con un altro disegno di legge.