Per il restyling dello scalo ferroviario ELEONORA CAPELLI a rischio i finanziamenti per il restyling della stazione. Lallarme è di Grandi Stazioni che, mentre il progetto è ancora al vaglio della Soprintendenza, chiede al Comune di intervenire per ottenere lok delle Belle Arti e mettere in salvo il travagliato destino dellinfrastruttura. In ballo ci sono circa 40 milioni di euro stanziati nel 2003 per la riqualificazione della stazione storica, ma i lavori che sarebbero dovuti partire a ottobre, dopo ritardi che si sono accumulati negli anni, secondo quanto annunciato da Palazzo DAccursio, ancora non hanno ricevuto il via libera dei Beni Culturali. A questo punto è il capo del dipartimento «Qualità della città» del Comune, Giacomo Capuzzimati, a mettere mano alla tastiera del computer per scrivere una e-mail al sindaco e far presente le preoccupazioni di Grandi Stazioni e dire che «sarebbe opportuno anche un sollecito del Comune». Grandi Stazioni infatti fa presente ai tecnici comunali il «rischio di perdere i finanziamenti Cipe». Un rischio sempre più concreto, anche in considerazione delle modifiche al progetto, che col passare degli anni è stato semplificato fino allosso. Se allinizio si trattava di realizzare linterramento di viale Pietramellara e un parcheggio sotto piazza Medaglie dOro, allo stato attuale linterramento del viale è sparito dal progetto e anche il parcheggio ancora non è compreso nei disegni arrivati in Soprintendenza, a quanto riferito dalla responsabile della direzione regionale per i beni architettonici, Carla Di Francesco. Non si farà più neanche il fronte vetrato esterno, che avrebbe dovuto chiudere gli spazi tra le colonne del fronte della stazione e non verrà spostata la biglietteria. Lintervento più significativo sarà quello che riguarda le scale mobili, che dovrebbero finalmente aiutare nel trasporto dei bagagli i viaggiatori, anche quelli sempre più numerosi collegati allarrivo della linea ad alta velocità. «È un vero scandalo, abbiamo i treni ma ci manca la stazione - denuncia Manes Bernardini della Lega - questa è la fotografia di una città ferma immobile che si fa superare dai Frecciarossa». Mentre linizio dei lavori per la nuova stazione ad alta velocità non si intravede allorizzonte, la stazione di Bologna con i suoi cinque ascensori che saranno ultimati solo tra qualche mese resta ancora in attesa «del nulla osta per lavvio della prima fase dei lavori di restauro».