Un fiorente sottobosco di guide turistiche abusive, soprattutto studenti americani, ma anche francesi, russi e tedeschi, che si muove soprattutto sul web in tandem con i tour operator. È questo il fenomeno tutto in nero, denunciato dalle guide locali romane, quei 1600 operatori che nella Capitale hanno conseguito il patentino e lavorano fra mille difficoltà nella capitale. «Le guide abusive ci rubano il lavoro in tutti i modi, ma la Finanza ha le mani legate, perché servono le prove - dice Maurizio Donato Giano, vicesegretario del sindacato nazionale guide turistiche Fisascat Cisl Roma e Lazio - un esempio sono gli accompagnatori dei tour che arrivano dalla Germania, che d'accordo con i grandi tour operator saltano a piè pari noi guide locali e fanno le visite in proprio». In questo modo, il tour operator risparmia sulle guide locali e conta sui mancati controlli delle autorità: «Basta un tesserino qualunque - aggiunge Giano - nessuno controlla e nessuno sa la differenza fra tour leader (accompagnatore non abilitato) e tour guide (guida abilitata)». Un problema che non riguarda soltanto il furto di business, perpetrato dalle guide straniere, ma anche la qualità del servizio offerto ai turisti. «Molti ragazzi americani, studenti che per alcuni anni vivono a Roma, per mantenersi gli studi fanno le guide - aggiunge Giano - ho sentito dire che raccontano castronerie enormi sulla storia dei nostri monumenti: ad esempio, che il Vittoriano, costruito nel 1823, sarebbe stato edificato per volontà di Mussolini. Oppure che sempre al Vittoriano sarebbe sepolto Garibaldi». «Capita sempre più spesso che gruppi di tedeschi, americani, ma anche russi e francesi annullino all'ultimo momento le visite prenotate con noi - aggiunge Barbara Nacinelli, vicepresidente di Confesercenti-Federagit della Provincia di Roma - i peggiori sono gli studenti americani, per loro basta una buona presenza, un timbro alto di voce e poi si buttano nella mischia, dopo aver letto un dossier di 15 pagine su Roma». E dire che sulla Lonely Planet city guide ci sono consigli pratici per come fare la guida in città. Le guide romane hanno protestato a più riprese anche con l'ambasciata americana, che minimizza, difendendo i «poveri studenti che arrotondano per pagarsi gli studi». «Sì, per per diventare guida alla National Gallery di Washington non sono così elastici - aggiunge Nacinelli - serve la fedina penale pulita, multe pagate, raccomandazioni di due precedenti datori di lavoro, cittadinanza americana e altro ancora». Un'altra spina nel fianco, sono i procacciatori, che assaltano i turisti dal Colosseo ai Musei Vaticani. Davanti al Pantheon mettono insieme gruppi raccogliticci in loco.
ROMA - I trucchetti delle guide abusive: Tesserini falsi, sono studenti
Un sottobosco di guide turistiche abusive, soprattutto studenti americani, sta minacciando il settore dei tour operator a Roma. Le guide abusive rubano il lavoro ai guide locali, che lavorano con difficoltà. La Finanza ha le mani legate, perché serve prove per denunciare le guide abusive. I tour operator risparmiano sulle guide locali e contano sui mancati controlli delle autorità. I tour operator tedeschi, americani e russi sono tra quelli più colpevoli. I ragazzi americani, studenti che vivono a Roma, fanno le guide per mantenersi gli studi e raccontano castronerie sulla storia dei monumenti. I gruppi di turisti stranieri annullano le visite prenotate con le guide locali all'ultimo momento.
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