Raccolta di firme. "Mezzaroma rispetti gli impegni" «Salviamo il parco Talenti». Da via Ugo Ojetti alla Bufalotta si alza un coro di protesta in difesa del verde pubblico che attraversa tutto il IV municipio. Comitati di cittadini e associazioni del territorio hanno avviato una petizione raccogliendo più di mille firme per chiedere che venga rispettato laccordo tra il Comune e la società Fineuropa del costruttore Pietro Mezzaroma che, dal 2000, ha limpegno di realizzare larea verde di 39 ettari, in cambio di migliaia di metri cubi di edilizia residenziale privata. Sono passati 9 anni, ma nel parco Talenti i lavori non sono ancora iniziati. Da tempo comitati e associazioni del territorio, tra cui il circolo Legambiente Aniene, portano avanti una battaglia per richiedere che «i 39 ettari vengano riconsegnati ai cittadini in tempi adeguati». La società di Mezzaroma nel frattempo ha continuato a costruire nel IV municipio. Ora i palazzi sono pronti ma tutto è ancora fermo e il parco resta ancora un sogno irrealizzato. Al quartiere serve questo spazio di verde pubblico, organizzato seguendo il progetto, frutto di anni di lavoro partecipato e non di altre speculazioni private", spiega Marina DOrtenzio del coordinamento romano "Sinistra Ecologica e Libertà" che insieme a Paolo Marchionne, consigliere municipale del Pd, ha avviato una raccolta firme a cui hanno aderito mille persone. Su Facebook è stato creato un gruppo in difesa del parco che ha raccolto altri mille iscritti. E crescono le adesioni anche on line sul sito del circolo di Legambiente Aniene. «In questi anni, i terreni ceduti da Mezzaroma al Comune sono stati usati come discarica di terra di riporto degli scavi delle fondamenta dei palazzi, hanno interrato lecci secolari alterando definitivamente lassetto paesaggistico del nostro territorio. Il parco Talenti è un altro polmone verde di Roma, va riqualificato e restituito al quartiere e a tutta la città», aggiunge Anna Maria Romani di Legambiente Circolo Aniene. Ma cè di più. La Simons Green Golf, il circolo sportivo sulla Bufalotta, ha fatto richiesta di allargamento di 7 ettari di terreno al Comune. «I parchi pubblici non sono merce di scambio. Questa petizione ha lobiettivo di obbligare il presidente, Cristiano Bonelli, e Alemanno a garantire alla cittadinanza tempi certi per lapertura del parco», ha concluso Paolo Marchionne, consigliere municipale del Pd.