Rimuovere la buvette di Palazzo della Minerva e chiarire tutti i profili di responsabilità. Lo ha chiesto il presidente del Senato, Marcello. Pera, nel corso del consiglio di vertice riunitosi nel pomeriggio di ieri a Palazzo Madama. Ancora nell'occhio del ciclone il sofisticato manufatto realizzato sulla terrazza dello storico edificio che ospita la biblioteca del Senato. Una buvette in acciaio e cristallo, faccia a faccia con la cupola del Pantheon, tirata su in una zona strettamente vincolata sotto il profilo architettonico, e finita al centro di mille polemiche dopo che Danilo Nuccetelli (esponente di Rifondazione e assessore del I municipio con il pallino dell'urbanistica) ne aveva fatto un vero e proprio casus belli. Centocinquanta metri quadrati per un affaire nato dal nulla, passato a lungo inosservato, e infine esploso come una bomba ad orologeria in capo ai molti soggetti istituzionali tirati in ballo a vario titolo: il Comune di Roma, il Provveditorato alle opere pubbliche, la Sovrintendenza. Per ognuno di loro sarà adesso la Procura della Repubblica a evidenziare eventuali profili di responsabilità dopo l'esposto del Comune. Dal canto suo il presidente Pera, «in spirito di leale collaborazione istituzionale», ha disposto che tutto l'incartamento relativo alla terrazza della discordia finisca a piazzale Clodio per le valutazioni del caso. Quanto all'elegante roof garden che era destinato a diventare un ristorante per la biblioteca senatoria, Pera aveva già espresso il suo «giudizio negativo» al termine di un sopralluogo effettuato lo scorso 8 giugno. Ed in quella stessa sede il numero uno di Palazzo Madama aveva chiesto - e ottenuto dal Segretario generale una dettagliata relazione per ricostruire passo dopo passo la storia dell'edificio in questione. Palazzo della Minerva, infatti, era stato adibito nel 1992 a biblioteca del Senato. E nello stesso anno il Provveditorato alle opere pubbliche per il Lazio era stato incaricato di provvedere alla ristrutturazione dell'immobile, fino a giungere all'attuale vicenda. Marcello Pera ha assunto una posizione estremamente chiara in proposito. Le varie amministrazioni che, ognuna secondo le proprie competenze, hanno ideato, autorizzato, avallato e realizzato il vistoso manufatto architettonico, dovranno fornire ulteriori chiarimenti. Nel corso del consiglio di presidenza riunitosi ieri, Pera ha anche chiesto all'amministrazione di Palazzo Madama «a quale titolo e con quali strumenti il Senato possa intervenire sulla questione». E alla fine l'organismo ha stabilito di acquisire «ulteriori elementi in relazione alla responsabilità del Provveditorato, della Sovrintendenza e del Comune di Roma». Quanto al roofgarden, è stato giudicato da Pera «non compatibile con il contesto storico-artistico dell'area». Ergo, da rimuovere al più presto. Per il resto, se ne occuperà la Procura della Repubblica dopo la lettera-esposto scritta qualche mese fa da un architetto che abita giustappunto nelle vicinanze della contestata «veranda». E se ne occuperà anche una nuova riunione del Consiglio di presidenza non appena acquisiti i nuovi elementi richiesti da Pera. Insomma, esigenze di trasparenza, voglia di far chiarezza. Forse (sarà la magistratura a stabilirlo) qualche guaio per i responsabili. Di certo un boccone che è andato di traverso a quanti avrebbero potuto fruire di uno dei panorami più suggestivi della capitale. Già, perché se la buvette è stata definita dal presidente Pera «una bruttura», il panorama che si può godere affacciandosi dalla terrazza di Palazzo della Minerva non ha uguali. E proprio per questo sottoposto a vincoli particolarmente severi. Questa vicenda è nata molti anni fa. L'edificio appartiene al demanio, i lavori sono stati seguiti dal Provveditorato alle opere pubbliche del Lazio, e la Sovrintendenza ha dato il suo beneplacito. Solo in questi giorni l'opera sarebbe stata consegnata al Senato, ma dopo lo scoppio della polemica il presidente Pera ha voluto subito vederci chiaro. Più chiaro di così.
Buvette del Senato: Atti alla Procura
Il presidente del Senato, Marcello Pera, ha richiesto di rimuovere la buvette di Palazzo della Minerva e di chiarire i profili di responsabilità per l'edificio. La buvette, realizzata sulla terrazza dello storico edificio, è stata oggetto di polemiche dopo che un assessore del Comune di Roma l'aveva definita un "casus belli". Pera ha chiesto al Comune, al Provveditorato alle opere pubbliche e alla Sovrintendenza di fornire ulteriori chiarimenti sulla questione. La Procura della Repubblica sarà responsabile di esaminare eventuali profili di responsabilità. La buvette è stata definita da Pera una "bruttezza" e sarà rimossa al più presto.
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