Domanda in scadenza PISTOIA. Scade a fine anno il termine per inoltrare domanda telematica al ministero dei Beni culturali per il riconoscimento della qualifica di "restauratore" o "collaboratore restauratore". Ma in molti casi ci sarà solo l'accesso alla prova di esame o in molti altri ancora, l'esclusione definitiva dagli appalti pubblici. Una spada di Damocle che pende nel Paese su 30.000 persone. «Nella nostra provincia - sostiene Cristina Palandri presidente dell'unione Artistico della Cna di Pistoia - consideriamo che su circa 50 restauratori solo l'1 otterrà la qualifica e il 50 vedrà preclusa la possibilità di continuare a lavorare per la Soprintendenza. Già perché la qualifica diretta si ottiene, districandosi in mezzo a procedure e parametri ermetici., dimostrando 8 anni di lavoro alla data del 2001». «La generazione che va dai 35 ai 45 anni è quella maggiormente colpita. Dopo la maturità scolastica - continua la presidente Palandri - queste persone hanno fatto esperienza sul campo, facendo qualche lavoretto; poi, intorno ai trent'anni, alcuni hanno iniziato l'attività in proprio rapportandosi con la Soprintendenza, altri hanno continuato l'attività come dipendenti. Sta in quest'ultima categoria la "falcidia" maggiore della professione. Molte altre sono le storture della norma nazionale - conclude Palandri - contro cui la Cna ha messo in campo iniziative tese a modificare i paletti assurdi di accesso alla professione presentando ricorso al Tar del Lazio, un esposto al Presidente della Repubblica, un'istanza al garante del mercato e della concorrenza, ed è pronta a manifestare di fronte al silenzio del ministero e del governo che appaiono ancora una volta sordi agli appelli delle piccole imprese, ciechi rispetto al dilagare dell'emergenza occupazione». La Cna invita i restauratori a presentare in ogni caso la domanda per il riconoscimento della qualifica anche attraverso i propri uffici di via Fermi 2 (tel. 0573 921406)