UNA pala di Cesare da Sesto, tenuta nascosta in una collezione privata napoletana, sarà presentata oggi alle 10, nella Galleria Napolinobilissima, in piazza Vittoria 6, in occasione di una speciale prima colazione con l' arte, insieme con il catalogo con i testi di Riccardo Naldi e Giuseppe Porzio. Prima di ora l' operaè stata esposta al pubblico solo una volta nel 1986, durante una mostra alla Certosa di San Lorenzo a Padula sul Rinascimento meridionalee sul ruolo che Andrea da Salerno ha assunto nella diffusione della cultura artistica, sia in pittura che in scultura, tra il 1515 e il 1520. L' "Adorazione del Bambino" raffigura una scena che appartiene all' iconografia classica della Natività, con la Sacra Famiglia inserita all' interno di un paesaggio in cui si mescolano elementi naturalistici e antiche rovine. «L' opera colpisce innanzitutto - scrive Naldi nel testo in catalogo - per il ponderato calcolo con cui sono disposte le figure all' interno della scena paesistica. Come ha osservato la Sricchia Santoro, è stato qui rielaborato uno spunto compositivo tratto da un' incisione di Dürer, fonte non insolita per Cesare da Sesto». Tra le novità di cui si fa portatore il polittico è la collocazione che ha il committente all' interno della scena. «Non una occasionale intrusione in scala ridotta - continua Naldi -, come se ne trovano in tanti dipinti napoletani del tempo, ma una figura in carne ed ossa pienamente inserita e partecipe dell' avvenimento, ritratta, con un marcato accento naturalistico, di profilo pieno contro il paesaggio che gradatamente sfuma sullo sfondo». La tavola, già nota alla critica - che si è mossa con attenzione, dato che l' opera è priva di documentazione - ha avuto varie attribuzioni. Gli storici dell' arte, tra cui Ferdinando Bologna e Francesco Abate hanno oscillato su Andrea Sabatini da Salerno. Oggi è presentata nella galleria a piazza Vittoria restaurata con un' attribuzione di Riccardo Naldi a Cesare da Sesto, una delle personalità più valide emerse dall' entourage di Leonardo da Vinci. RIPRODUZIONE RISERVATA