nuovo sequestro all'ex patron della parmalat Una vera pinacoteca segreta, molti dipinti forse venduti. Il procuratore: chi li ha parli PARMA L'inchiesta sulla pinacoteca di cui Calisto Tanzi ha fatto sparire le tracce prima del crac del 2003 non ha che una settimana di vita e sono già 61 le opere d'arte recuperate dalla Procura di Parma. Sedici sono state poste sotto sequestro l'altra notte, tre a Rovereto e tredici a seguito di un blitz della guardia di Finanza nella villa di Tanzi, coordinato dai sostituti Lucia Russo e Vincenzo Picciotti. Quattro dipinti sono stati portati negli uffici della procura: un paesaggio notturno di Segantini, un Kandinsky, uno Chagall e una figura di donna di Boccioni; mentre altre dodici opere, tra cui un altro Boccioni, sono rimaste dove i militari le hanno trovate: nel seminterrato della villa di Calisto Tanzi alle porte di Parma. Sequestrate, ma affidate in custodia al cavaliere e a sua moglie, Anita Chiesi che, da ieri, figura nel registro degli indagati. Le fiamme gialle sono entrate in azione prima delle 23 di giovedì notte e hanno perquisito l'abitazione fino alle prime luci dell'alba. Altre 26 opere d'arte sono state sequestrate successivamente dalla Guardia di Finanza a Francesca Tanzi, figlia dell'ex patron Parmalat Calisto. Stando a quanto si è appreso, in questo caso si tratta di dipinti e disegni di artisti contemporanei e del secolo scorso affermati, ma non così universalmente noti come quelli oggetto dei recenti sequestri. «L'idea è che girassero molti quadri appartenenti alla famiglia Tanzi - ha spiegato il procuratore della Repubblica Gerardo Laguardia -, che si è rotto un mattone nella diga del silenzio e sono venute fuori informazioni che ci hanno consentito di recuperare una parte dei dipinti che erano di proprietà del cavaliere». La Procura ritiene che i Tanzi, attraverso persone non appartenenti alla famiglia, abbiano cercato e stiano cercando di vendere le opere sottratte al fallimento di sei anni fa. «Chi ha informazioni o sia entrato in possesso di una di queste opere ce lo faccia sapere - ha continuato il procuratore Laguardia - prima che siamo noi a scoprirlo». Il numero degli indagati nell'inchiesta sul tesoro nascosto di Tanzi pare sia destinato a salire con il passare dei giorni. I quadri andranno a garanzia delle pretese che avanzano le migliaia di risparmiatori truffati dal crac del 2003.
Tanzi, ora il "tesoretto" s'ingrossa: trovate altre 40 tele, moglie indagata
La Procura di Parma ha sequestrato 16 opere d'arte, tra dipinti e disegni, dalla villa di Calisto Tanzi, ex patron della Parmalat. Le opere erano state nascoste prima del crac del 2003. Tra le sequestrate, un paesaggio notturno di Segantini, un Kandinsky e uno Chagall. Altre 26 opere d'arte sono state sequestrate dalla Guardia di Finanza a Francesca Tanzi, figlia dell'ex patron. La Procura ritiene che i Tanzi abbiano cercato e stiano cercando di vendere le opere sottratte al fallimento di sei anni fa. I quadri andranno a garanzia delle pretese che avanzano le migliaia di risparmiatori truffati dal crac del 2003.
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