Nella maxi operazione internazionale del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Roma, che ha denunciato 19 persone di diversi paesi europei ed americani oltre a recuperare 1.670 reperti archeologici, sono finiti anche due casertani. Coinvolti nel traffico clandestino e responsabili, tra l'altro, del rinvenimento di un importante busto in bronzo di epoca imperiale, mai denunciato alle competenti autorità del territorio. I due, grazie all'apporto di un nipote che vive negli Stati Uniti e che aveva il compito di piazzare i reperti sul mercato clandestino, trafugavano opere dalle necropoli del Casertano per rivendere gli oggetti negli Usa. Tant'è che i militari hanno rinvenuto diverse opere trafugate nel sepolcreto del Comune di San Felice a Cancello, pronte ad essere immesse sul mercato clandestino dei collezionisti americani. Le attività di perquisizione hanno portato alla scoperta di 1.200 manufatti, tutti di straordinario interesse storico- archeologico. I manufatti ritrovati, che vanno dal IX secolo A.C. all'eta' imperiale, erano stati trafugati da aree sepolcrali sia del Casertano che della provincia di Benevento e del Triveneto. L'indagine, coordinata dal procuratore aggiunto della Repubblica di Roma Giancarlo Capaldo, e dal sostituto procuratore, Paolo Giorgio Ferri, e' stata eseguita in collaborazione con il «Departm ent for the Homeland Security-ImmigrationCustoms Enforcement» degli Stati Uniti. L'azione investigativa e' partita nel 2007 dalla scoperta di un'organizzazione dedita al traffico di materiale archeologico nelle province di Venezia e Treviso, in procinto di trasferire in Austria alcuni manufatti provenienti da scavi clandestini. Lo sviluppo delle indagini ha poi permesso di individuare i due casertani coinvolti nel traffico clandestino. «La stretta collaborazione tra i nostri Paesi ha detto l'ambasciatore degli Stati Uniti David Thorne ha permesso di recuperare manufatti di altissimo valore. Questa operazione e' un esempio di collaborazione eccellente tra le autorità italiane e statunitensi».
San Felice a Cancello. Due casertani trafugavano reperti archeologici per poi venderli negli Usa
Nella maxi operazione della Guardia di Finanza di Roma, sono stati arrestati 19 persone di diversi paesi europei e americani, tra cui due casertani, per il traffico clandestino di reperti archeologici. I due casertani erano responsabili del rinvenimento di un importante busto in bronzo di epoca imperiale e di altre opere trafugate dalle necropoli del Casertano. Le attività di perquisizione hanno portato alla scoperta di 1.200 manufatti di straordinario interesse storico-archeologico, tra cui reperti del IX secolo A.C. e dell'età imperiale.
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