FISTEL-CISL LUCCA LABORATORIO TOSCANO PER LA LIRICA EX CITTÀ LIRICA Domani sarà una giornata triste per la musica e la cultura della nostra regione. Sarà decretata la scomparsa dell'Orchestra ex Città Lirica attiva nei teatri di tradizione di Pisa, Lucca e Livorno. Il progetto, nato 12 anni fa per volere dell'allora giunta Regionale, ha coinvolto soprattutto giovani musicisti toscani della costa assicurando un periodo lavorativo che, negli anni migliori, è arrivato a 7 mesi continuativi. Domani l'orchestra rischia di morire per volere dell'Assessore Regionale Paolo Cocchi, che dovrà assumersi tutte le responsabilita' politiche di questa sciagurata scelta. La causa di tutto questo non e' economica (la solita mancanza di fondi) in quanto la regione Toscana aumenterà di 100.000 euro il suo contributo ai teatri della costa portandolo da 500.000 a 600.000 euro di soldi pubblici. A sostituirci sara' l'Orchestra regionale Toscana, un'orchestra formata da professori assunti a tempo indeterminato, mentre noi siamo, per la maggior parte, precari e quindi molti di noi passeranno direttamente dal precariato alla disoccupazione totale. Tutta questa situazione ha dei contorni paradossali, se si pensa che la Regione, il teatro del Giglio di Lucca, il Verdi di Pisa e il Goldoni di Livorno, insieme all'orchestra Regionale Toscana firmeranno una nuova convenzione mentre è ancora vigente un accordo sindacale che vincola i teatri al nostro utilizzo per almeno 52 giornate continuative l'anno con termine maggio 2010. Chiamarla scorrettezza e' un complimento. L'unico dei teatri enunciati ad aver dato segnali di apertura nei confronti dei lavoratori è stato quello di Livorno: la Fondazione Goldoni infatti ha messo recentemente in campo una produzione lirica che vedrà impegnata la nostra orchestra e potrebbe, se supportata da altre produzioni di Pisa e Lucca, significare forse un primo passo verso il rispetto dell'accordo sindacale in scadenza. Purtroppo gli altri teatri non sembra abbiano intenzione di collaborare. Per quanto riguarda il futuro però i tre teatri si ritroveranno domani nella sede dell'assessorato regionale alla cultura per firmare la nuova convenzione regionale che ci vede esclusi. Cio' che fa ancora piu' male in tutta questa vicenda e' che l'assessore Cocchi ha condotto una trattativa sotterranea, estromettendo la nostra organizzazione sindacale. Il comportamento dell'assessore Cocchi nei nostri confronti si può riassumere così: negli ultimi mesi non ci ha mai ricevuto, non ha mai convocato il sindacato che ci rappresenta e le uniche notizie riguardanti l'incontro di domani ce le ha comunicate, in modo frammentario, tramite facebook. Lo abbiamo rincorso durante un convegno a Pisa consegnandogli un foglio con dieci domande riguardanti il nostro futuro e, come il presidente del consiglio, non ha risposto alle nostre richieste ma anzi ci ha pubblicamente offesi nel corso del convegno stesso (tenutosi presso il Comune di Pisa) definendoci una pessima orchesta. Vogliamo credere che ci siano ancora degli spiragli aperti, che domani il buon senso prevalga e che i soggetti attori (l'Assessore Cocchi, i sindaci, i presidenti dei teatri di Pisa Lucca e Livorno e l'Ort) non si macchino di un crimine culturale come quello di far morire un'orchestra che da dodici anni lavora con merito nel territorio della costa toscana e che si perda ulteriore occupazione nella nostra regione. Pertanto ci appelliamo ai sindaci.