Fu Alessandro Torlonia a volerlo, nel 1840, per celebrare il suo matrimonio con Teresa Colonna. Fu sempre lui a reclutare per le decorazioni il pittore romano Brumidi, illustre sconosciuto finché gli affreschi del Campidoglio di Washington gli guadagnarono il nomignolo di "Michelangelo dAmerica". Fra le bellezze del teatro ci sono la facciata a emiciclo, concepita come una "serra da passeggio" in cui saranno presto riportati cactus, agavi e orchidee così cari ai Torlonia. Ma anche il raffinato trompe-loeil del palcoscenico, con finti spettatori che spuntano da palchi a grandezza naturale, e gli appartamenti privati per un dopo-teatro deccezione: quello maschile ispirato a Marco Aurelio, quello femminile con la Madonna con Bambino. E in vista della riapertura, Croppi annuncia «una gara dappalto unica per la gestione integrata di teatro, ristorante e bookshop». Torneranno invece alloriginario splendore entro giugno, al termine di un restauro avviato nel 2007, la Torre moresca e la serra dalle monumentali vetrate multicolori, che nel progetto di Croppi ospiterà il Museo dellarte del giardino. Per realizzare il complesso architettonico, uno dei rari esempi di stile moresco nelle ville italiane, il progettista Giuseppe Jappelli si ispirò allAlhambra di Granada, che però non aveva mai visto se non su un libro di illustrazioni trovato alla Biblioteca Vaticana. «Sotto la pavimentazione - spiega Walter Proietti, progettista e direttore dei lavori - abbiamo scoperto una struttura idraulica del III secolo dopo Cristo». La Torre, con lampia scala elicoidale, ospitava pure una speciale macchina meccanica per lintrattenimento degli ospiti: un montacarichi a motore che dalla cucina raggiungeva laltana, dove i commensali godevano leffetto caleidoscopico della luce filtrata dalle vetrate. Proietti ha messo in campo di recente un ulteriore progetto per restaurare anche la Grotta moresca: una grotta artificiale estesa almeno un ettaro, che collegava la torre alla serra. Oggi crollata, allepoca, spiega Campitelli, «doveva avere un notevole effetto teatrale. Torlonia vi entrava in carrozza: cerano laghetti, cascatelle e ponti sospesi, con rivestimenti in finte stalattiti». Il progetto da 500mila euro è ancora da finanziare: «È lultimo tassello di Villa Torlonia - conclude Croppi - Per realizzarlo conto di individuare risorse nel bilancio 2011 o anche prima, grazie a sponsor privati».
ROMA - Riaprono il teatro e la torre moresca svelati i tesori di Villa Torlonia
Il Teatro Torlonia di Roma è stato costruito nel 1840 per celebrare il matrimonio di Alessandro Torlonia con Teresa Colonna. Il teatro è stato decorato dal pittore Brumidi e presenta una facciata a emiciclo con finti spettatori e un trompe-l'oeil del palcoscenico. Gli appartamenti privati sono stati ispirati a Marco Aurelio e alla Madonna con Bambino. Il teatro è stato chiuso per un restauro che è iniziato nel 2007 e dovrebbe essere completato entro giugno. Durante il restauro sono state scoperte una struttura idraulica del III secolo e una macchina meccanica per l'intrattenimento degli ospiti.
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