La città è illuminata come si usa in vista di Natale, con la stessa frenesia, la stessa rassegnazione, la stessa noia di sempre. Forse questanno un po meno. Tutti sono stufi dellandazzo finto natalizio, ma ogni anno si ripete lo stesso rituale dei regali, dei convenevoli (molto spesso falsi) e alla fine tutti tirano un sospiro di sollievo: «Anche questannu a lè andèta». In questo clima romantico-annoiato, da almeno due settimane ci ha pensato la questura di Genova a ravvivare lo spirito natalizio con stupri che sarebbero stati commessi nelle guardine, col giro di cocaina tra i poliziotti e anche festini trasgressivi). Poverini, malpagati, senza benzina, senza soldi per assicurare la tanta conclamata «sicurezza», condannati a stare fermi, poliziotti «maschi» hanno cercato un antidoto alternativo allinazione. Forse volevano contestare il governo che della «sicurezza» ha fatto una «mission». Mi piacerebbe che la Lega rispondesse, invece di spararsi overdosi di stupidaggini. Daltra parte, si possono condannare dipendenti dello Stato, al cui governo siede uno che di festini trasgressivi, della compravendita di prostitute ha fatto un modello di stile di vita? Per tutta lestate non abbiamo fatto altro che assistere alle prodezze del presidente del consiglio che, mentre diceva di non dormire per governare il Paese, se la spassava di notte e di giorno con signoresignorine a pagamento; per la moglie andava anche a caccia di minorenni fresche e pure. Se un capo di governo spende diecimila euro per una sera di delicatèssen trasgressive, come si fa a inveire contro poliziotti che con meno di 1.500 euro tengono famiglia? Cribbio! Almeno se non possono avere pane, mangino le brioche che la sorte gli fa capitare tra le mani nelle notti tristi e annoiate della questura; si sa, quelle donne che passano di lì, ma chi volete che se ne accorga: vanno con tutti! Perché non si possono obbligare ad andare anche con i poliziotti? Se il capo del governo dà esempi di illegalità, i suoi sottoposti possono essere inquisiti se lo imitano? Questi sono i segni della caduta della democrazia: quando una persona, chiunque essa sia, qualunque mestiere faccia è considerata meno di un altro che forse è peggiore, ma non lo si dice, in quel preciso istante, la società simbarbarisce e la democrazia arretra. I poliziotti, se risulteranno vere le notizie diffuse, che avrebbero dovuto proteggere i deboli e contrastare il crimine, sono diventati oppressori del debole, criminali abituali, artefici di malcostume. Come possono combattere quello che loro stessi compiono e vivono? Dovè la Lega e la sicurezza dei gargarismi? In compenso, negli stessi giorni, a un mese del Natale, la Sindaco, Marta Vincenzi, ha preso posizione contro i costruttori, dichiarandosi pronta ad impedire la ulteriore cementificazione della città. La Liguria sta diventando un tappeto di cemento da oriente ad occidente, mentre le colline franano, le alluvioni fanno il resto, i torrenti straripano, conseguenze delle scelte scellerate fatte negli anni 60-70, quando mani fameliche stuprarono la città con la complicità dei governi locali. In Liguria vi sono 65.000 case vuote e non affittate, di cui solo 20.000 a Genova: si rimettano sul mercato sotto il patrocinio del Comune. E tempo di dire basta definitivamente: chi non ci sta è meglio che cambi regione, perché la Liguria non può morire per fare felici gli «utilizzatori finali» della speculazione che continua ad assassinare il nostro territorio, la nostra vita e pugnala a morta il nostro futuro. Su questo, sosterremo la Sindaco anche a piedi nudi. Lo sappia Scajola perché il suo nucleare qui non passerà.
LIGURIA - se il sindaco mette al veto il cemento prossimo venturo
La città di Genova è illuminata per Natale, ma il clima è di noia e frustrazione. La questura ha pensato a ravvivare lo spirito natalizio con stupri e festini trasgressivi. I poliziotti, che sono stati accusati di stupri e di aver consumato cocaina, si sentono oppressi e condannati a stare fermi. La Lega e la sicurezza dei gargarismi sono state criticati. La Sindaco di Genova, Marta Vincenzi, ha preso posizione contro i costruttori e ha dichiarato di essere pronta ad impedire la cementificazione della città. La Liguria è in crisi, con 65.000 case vuote e non affittate, e le colline franano, le alluvioni fanno il resto.
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