«Riuscire a trasferire a Bagnoli, in un luogo simbolico come l'ex polo siderurgico, i tesori dell'Iri sarebbe una grande opportunità culturale per Napoli. Sempre che vi siano le condizioni logistiche, il Comune farà sicuramente la propria parte». Nicola Oddati, assessore comunale allo Sviluppo e al Turismo, non ha dubbi: dice sì alla proposta della Bagnolifutura e sottoscrive la richiesta di trasferire a Napoli le collezioni Iri. «La storia dell'Iri e delle partecipazioni industriali - aggiunge Oddati - coincide con quella dello sviluppo economico nazionale. Disperdere parte di quel patrimonio, racchiuso in questo caso in una grande e qualificata galleria di opere d'arte, sarebbe un vero peccato. Personalmente sono favorevole alla proposta della Bagnolifutura. L'amministrazione comunale ha investito nel corso di questi anni sulla cultura: per questo sono convinto che questa sia un'occasione da non perdere». Concorda con il collega di giunta anche l'assessore comunale alla Cultura, Rachele Furfaro: «Sarebbe un'operazione importante», dice riferendosi all'ipotesi di localizzare i tesori artistici dell'Iri nell'area della ex Italsider. «Ovviamente saremmo ben contenti di accogliere opere di questa portata - dichiara - Anche perché in questo modo si salderebbe la storia della siderurgia cittadina con quella della più grande holding industriale italiana e mondiale». Il Comune, dunque, è pronto a fare la propria parte. «Da subito - precisa l'assessore Furfaro - Penso si tratti di un'operazione molto interessante da realizzare con Bagnolifutura, ma anche con altri enti, a cominciare da Regione e Provincia». Riserve sull'iniziativa dell'amministratore delegato della Bagnolifutura, Carlo Borgomeo, vengono invece espresse dal soprintendente per il polo museale di Napoli, Nicola Spinosa. «Premesso che è giusto non disperdere il ricco patrimonio artistico dell'Iri - dice - mi domando se non sia più utile, prima ancora di ipotizzarne un suo trasferimento a Napoli, pensare alla conservazione delle opere che fanno parte del patrimonio cittadino». Fatta questa premessa, Spinosa aggiunge che «se anche questo trasferimento dovesse avvenire, a vederlo saranno i nostri nipoti». Altro tipo di riflessione viene espressa dal professor Cesare De Seta, docente di Storia dell'architettura della Federico II: «Mi pare un'idea interessante - dichiara - anche se non so quanto l'Iri sia realmente interessata a operazioni di questo tipo. Ma tentare non nuoce».