E' stato convocato per il 14 dicembre alle ore 17,30, il consiglio comunale aperto con l' unico argomento all'ordine del giorno "Cratere di Assteas patrimonio archeologico della Valle Caudina... E' stato convocato per il 14 dicembre alle ore 17,30, il consiglio comunale aperto con l' unico argomento all'ordine del giorno "Cratere di Assteas patrimonio archeologico della Valle Caudina: determinazioni", per la redazione di un documento che sia espressione della volontà del consiglio comunale della città, dei sindaci e delle amministrazioni dei comuni della Valle che sono state invitate insieme alle deputazioni regionali, nazionali ed europee, ai senatori della Repubblica, al presidente ed agli assessori della provincia di Benevento fra cui Franco Damiano e Lello Di Somma, consiglieri di Montesarchio, ed anche della provincia Irpina. La battaglia dell'amministrazione comunale per la conquista del Cratere di Assteas è iniziata dal momento in cui è risultata palese la volontà della Soprintendente Nava, di lasciare il Cratere presso il museo di Paestum. In merito alla questione, nella convinzione che la giusta collocazione sia nel Museo Archeologico Caudino, dopo l'intervento dell'on. Nunzia De Girolamo, anche il presidente della Provincia di Benevento, Aniello Cimitile, ha chiesto alla Soprintendenza archeologica di Salerno, Avellino, Benevento e Caserta che il vaso del V secolo a.C. raffigurante il ratto d'Europa, ritrovato negli anni Settanta a Sant'Agata de' Goti, possa essere ospitato nel Museo Archeologico Nazionale di Montesarchio. In tal senso si è espressa con un voto, anche la Giunta provinciale, su proposta dell'assessore alle politiche culturali Carlo Falato. l presidente, in una lettera alla Soprintendente Maria Luisa Nava, ha scritto di avere nella massima considerazione «la validità di altre proposte» per la conservazione dello splendido bene culturale, ma di augurarsi una «convergenza di opinioni sull'argomento». Secondo Cimitile, nell'interesse non solo del territorio caudino, ma del Sannio tutto, è fondamentale «che il vaso di Asteas meriti di essere inserito in un contesto capace di accogliere l'ammirazione di milioni di persone e che esso diventi il segno distintivo di queste terre». La richiesta di ospitare il bene, che fu acquistato dal Paul Getty Museum, in Montesarchio, ha scritto Cimitile, «nasce in considerazione dell'ampio movimento di opinione che si registra nella comunità caudina che vede in questa splendida produzione artistica motivo di orgoglio territoriale e di riconoscimento e valorizzazione della propria identità». Il progetto culturale alla base della proposta del presidente Cimitile, potrebbe essere quello «di costruire un eccezionale, straordinario percorso culturale e scientifico che parta dalla Magna Grecia, prosegua con i Sanniti, quindi colga l'epopea romana e longobarda e poi le successive stratificazioni almeno fino al periodo della detenzione di Carlo Poerio, Nicola Nisco ed altri patrioti nella Torre di Montesarchio». Il Museo Archeologico Nazionale di Montesarchio, cioè nell'antica Caudium, a pochi chilometri di distanza dal luogo del rinvenimento del vaso, «costituirebbe senz'altro - ha scritto Cimitile - una degnissima cornice, anche ambientale, nonché offrirebbe tutte le garanzie di ordine scientifico, storico e di materiale custodia del bene essendo sotto la responsabilità di codesta Soprindentenza». Nel percorso che il presidente Cimitile immagina, fa parte anche il Parco Archeologico dell'antica Caudium, un progetto che l'amministrazione comunale ha già inserito da tempo nella sua programmazione ed a cui sta lavorando per poterlo rendere realtà, così come si inserisce la realizzazione del collegamento rapido che da piazza Umberto I conduce al Castello, progetto, questo, che è stato finanziato dalla regione Campania e rende agevole ai turisti l'accesso alla parte alta della città.
Valle Caudina: Il Vaso di Asteas approda in aula
Il consiglio comunale di Montesarchio è stato convocato per il 14 dicembre alle ore 17,30 per discutere della determinazione del Cratere di Assteas, un vaso del V secolo a.C. ritrovato a Sant'Agata de' Goti. La Soprintendente Nava ha espresso la volontà di lasciare il Cratere presso il Museo di Paestum, ma il presidente della Provincia di Benevento, Aniello Cimitile, ha chiesto di farlo ospitare nel Museo Archeologico Nazionale di Montesarchio. La Giunta provinciale ha espresso il suo sostegno alla proposta.
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