AllAlbergheria multietnica riapre la chiesa di San Nicolò Festa con ghanesi e tamil per il nuovo parroco Allinsediamento di don Andrea arriva larcivescovo La comunità dellAlbergheria avrà di nuovo la sua parrocchia, dopo quindici anni di parziale inagibilità e due anni di chiusura per lavori strutturali. Oggi pomeriggio alle 18 con una celebrazione ufficiale presieduta dallarcivescovo Monsignor Paolo Romeo, riapre le porte la chiesa di San Nicolò allAlbergheria nella piazza omonima a due passi dal mercato di Ballarò. Parteciperanno alla cerimonia le comunità cattoliche ghanesi e tamil che gravitano nel quartiere. Con loccasione si insedierà anche il nuovo parroco. «La parrocchia sarà un centro di aggregazione importante - dice don Andrea Giarratana, nuovo parroco di San Nicolò - Il quartiere si identifica con la parrocchia di San Nicolò e finalmente potrà averla davvero come punto di riferimento. Faremo tante attività, anche in chiave multiculturale perché questa è ormai la natura della zona. Anzi è grazie alla generosità della comunità ghanese che riusciamo a fare tante cose. Siamo davvero contenti perché i lavori si sono realizzati in tempo». Si tratta di una delle chiese più antiche della città, risalente al XIII secolo, con la sua famosa torre da cui si può ammirare uno dei panorami più suggestivi della città. I lavori strutturali, realizzati dalla Soprintendenza ai Beni culturali con la somma di 232 mila euro e diretti dagli architetti Lina Bellanca e Salvatore Greco, hanno riguardato la cupola, tutte le navate, labside, la coloritura di volte e pareti e il ripristino dellimpianto elettrico ormai obsoleto. Ma sul fronte artistico sono ancora tante le cose di recuperare, escludendo le opere darte trafugate tra la fine degli anni Cinquanta e gli inizi anni Sessanta e ormai perse per sempre. A cominciare dal quadro di San Nicolò che andrebbe restaurato, passando per lorgano e per tutti gli affreschi da riportare alla luce. Cè anche un affresco esterno sul lato di via Tesauro - dove tra laltro si trova lingresso della parrocchia perché quello principale in via San Nicolò di Bari è inutilizzabile per via del transito delle auto - completamente in rovina. «Intanto abbiamo riaperto - dice don Giovanni DAndrea per lungo tempo vice parroco e adesso rettore del centro Santa Chiara a pochi passi della parrocchia - e per la comunità della zona è un passaggio importante. Quella dellAlbergheria è una comunità numerosa, soltanto di stranieri ne contiamo trecento. Ghanesi e i tamil verranno con i loro abiti tradizionali, sarà un momento di grande gioia per tutti. LAlbergheria ha bisogno di punti di riferimento, e la parrocchia è uno di questi. Limportante è fare rete con tutte le realtà presenti sul territorio e con la parrocchia questo sarà certamente possibile». Da domani partono i nuovi orari delle celebrazioni. I giorni feriali alle 8,30 e alle 17,30, la domenica alle 10,30 e alle 16. Ogni prima domenica del mese poi è prevista una messa interculturale.