A dieci anni dalla conclusione del restauro - che durò oltre un ventennio - lopera più fragile di Leonardo da Vinci sta bene. È stata vista da più di 4 milioni di persone in due lustri e domani, per unoccasione speciale, le porte saranno aperte in via straordinaria dalle 16 alle 22, gratuitamente a tutti, e senza prenotazione. Monitorata 24 ore su 24 e con visite contingentate, sottoposta a una conservazione sofisticata con filtri daria e controllo di temperatura e umidità, oggetto di rilievi attenti e di spolverature sapienti per evitare attacchi del nemico più subdolo, la polvere, lUltima Cena continua ad attirare visitatori da tutto il mondo. Più di quanti il refettorio di Santa Maria delle Grazie ne possa contenere, misura adottata per salvaguardare il dipinto murale realizzato 500 anni fa. Ma ora si sta pensando di aumentare il numero delle persone a cui è consentito laccesso, oggi solo 25 ogni quindici minuti, 100 ogni ora, circa 1000, 1100 al giorno. Anche di questo si parlerà domani dalle 9.30 alle Stelline, con riflessioni e risultati nel decennale dalla conclusione del restauro. Convegno promosso dal ministero per i Beni e le Attività Culturali, a cui parteciperà anche il ministro Bondi. «Sulla conservazione dellopera siamo tranquilli - spiega Mario Turetta, direttore regionale per i Beni culturali della Lombardia - ma questo capolavoro, patrimonio mondiale dellUnesco, ha moltissime richieste di visita. E oggi, se una persona telefona, la prenotazione la ottiene tra due, tre mesi. Nel convegno vogliamo capire, e ce lo diranno i tecnici, se possiamo aumentare da 25 a 30, 35 le persone che entrano ogni quarto dora, in modo da accrescere gli ingressi al giorno». In più si sta pensando di «ampliare gli spazi di visita creando alle Stelline una zona multimediale con immagini ad alta definizione e informazioni sul dipinto, su Leonardo, sulla Milano del tempo. Potrebbe essere pronta tra un paio danni». «La conservazione è molto impegnativa e lopera sta perfettamente - aggiunge Alberto Artioli, sovrintendente per i beni Architettonici - . È stata messa in una situazione ideale, con i sistemi allavanguardia. Ora si potrebbe vedere se si può aumentare, ma solo di qualche unità ogni quindici minuti, il numero degli ingressi». Mentre ad una università americana è stato già affidato il compito di studiare quanta polvere si deposita sul dipinto, sedimentandosi sulla superficie, rispetto a quella che entra nel refettorio. «La tenuta del restauro è eccellente, il convegno sarà loccasione per discutere anche del sistema di limitazione delle visite, adottato da altre realtà, come la Cappella degli Scrovegni a Padova» dice Giuseppe Napoleone, direttore del Cenacolo. Che sistemerà già domani, allingresso del refettorio, uno schermo touch screen per la navigazione nel pianeta Ultima Cena nei minimi particolari. E per chi desidera una visita privata, ci si può regalare il Cenacolo la sera, dopo gli orari dapertura, a 700 euro lora.
MILANO - LUltima Cena ora sta bene può accogliere più visitatori. Alle Grazie in 4 milioni dopo il restauro
La "Ultima Cena" di Leonardo da Vinci, restaurata 10 anni fa, è ancora in buone condizioni. È stata vista da oltre 4 milioni di persone in due lustri. Per un'occasione speciale, le porte saranno aperte gratuitamente a tutti, senza prenotazione, dalle 16 alle 22. La conservazione è stata monitorata 24 ore su 24 e con visite contingentate. Si sta pensando di aumentare il numero di persone che possono visitare il dipinto, da 25 a 30, 35 ogni quarto d'ora. La zona multimediale con immagini ad alta definizione e informazioni sul dipinto sarà pronta tra un paio di mesi. La conservazione è stata messa in una situazione ideale con sistemi all'avanguardia.
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