Il progetto La Moratti: il piano modificato in meglio. Formigoni: nasce la Milano del futuro L'immobiliarista: c'è la crisi, una torre storta costa troppo. Non venderò le quote a Impregilo Più che il premier potè la crisi. E così il grattacielo delle polemiche, alla fine, verrà su un po' più dritto. La torre di Daniel Libeskind, che insieme con quelle di Hadid e Isozaki disegnerà la futura sky-line dell'area che un tempo ospitava la Fiera, sarà un po' meno «sbilenca» (copyright Silvio Berlusconi). La conferma arriva direttamente da Salvatore Ligresti, il presidente onorario di Fondiaria Sai che, attraverso Immobiliare Milano Assicurazioni, detiene il 25 di CityLife: «Nella fase esecutiva si cercherà di risparmiare e una torre storta costa di più». Raddrizzare (anche) per fare economia, suggerisce insomma Ligresti. Alla (ex) Fiera c'è il taglio del nastro ufficiale dei cantieri. Arrivano tutti, proprio tutti: il sindaco Moratti, il governatore Formigoni e il prefetto Gian Valerio Lombardi, in primafila insieme con i vertici di CityLife e l' archistar Libeskind. Il convitato di pietra rimane però la crisi economica. «Ci sono state delle difficoltà», riconosce l'amministratore delegato Claudio Artusi, che subito dopo però ribadirà: «Non è stata e non sarà una passeggiata. Ma CityLife ce l'ha fatta e ce la farà ». Ligresti, pochi minuti dopo, smentirà invece rumors e indiscrezioni. Vendere la quota di Fondiaria Sai in CityLife? «Non ci pensiamo neanche», taglierà corto l'immobiliarista. Obiettivo 2015, anche per l'ex Fiera. Su un'area di 255 mila metri quadrati arriverà un quartiere pedonale con residenze, uffici, servizi, un parco di 160 mila metri quadrati (sarà il terzo per estensione di Milano) e il museo di arte contemporanea, disegnato dallo stesso Libeskind. Le prime case, in realtà, saranno pronte ben prima. Scadenza anticipata al 2012. Le prenotazioni d'acquisto (aperte a marzo), nel frattempo, hanno già superato quota settanta, nonostante assicura Artusi la congiuntura economica non esattamente favorevole al mercato immobiliare. Ottomila-ottomilacinquecento euro al metro quadro il prezzo di vendita. Con i primissimi acquirenti, fanno sapere dalla società, in massima parte milanesi e lombardi. Attratti «non solo da una casa di pregio nel semi- centro di Milano, ma da un progetto di nuova qualità della vita». Numeri da record per il cantiere di largo Domodosso-la: un miliardo e mezzo di euro d'investimenti (oltre ai 523 milioni per l'acquisto dell'area di Fiera Milano) che serviranno a dare lavoro a 4mila persone di mille aziende diverse. In totale, 150mila tonnellate di acciaio e 700mila metri cubi di calcestruzzo. Libeskind intanto presenta alla stampa l'ultima delle sua «creature»: la residenza «Arduino », un altro minigrattacielo da 26 piani e 80 appartamenti extra-luxe affacciati sul parco. Confermato poi che nella torre (ex?) «storta» dell'architetto americano sarà ospitato l'albergo di extralusso più grande di Milano, con 250-300 stanze e tutti i più moderni confort. Letizia Moratti parla di «appuntamento con il futuro ». Poi in flash-back attacca a raccontare le tappe d'avvicinamento all'apertura del cantiere. Dalla decisione di far sbucare sotto le future tre torri una stazione del metrò (la futura linea cinque), fino alla svolta sul parco urbano, ampliato di un ulteriore lotto dopo l'accordo sottoscritto con la Fondazione fiera. E poi del Museo di arte Contemporanea (al posto di quello del Design, nel frattempo dirottato in Triennale), e la revisione (verso il basso) di alcune volumetrie (quelle delle case dal lato di via Senofonte). Anche Roberto Formigoni si gode l'appuntamento: «Da qui Milano si fece conoscere al mondo con l'Expo del 1906. Da qui ripartono la Milano e la Lombardia del futuro».
Ex Fiera, al via i cantieri di CityLife. Ligresti: raddrizzeremo il grattacielo
Il progetto La Moratti, un complesso immobiliare a Milano, è stato modificato per ridurre il costo e renderlo più economico. Il progetto, che include una torre storta progettata da Daniel Libeskind, sarà realizzato con un investimento di 1,5 miliardi di euro. La società CityLife, che detiene il 25% del complesso, ha deciso di ridurre il costo del progetto riducendo la dimensione della torre storta. Il progetto include anche un quartiere pedonale con residenze, uffici e servizi, un parco di 160 mila metri quadrati e un museo di arte contemporanea. Le prime case saranno pronte entro il 2012 e le prenotazioni d'acquisto sono già superate la quota settanta.
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