È iniziato il "trasloco", dal'ex convento di San Francesco d'Assisi a Palazzo Arnone, delle tele acquisite finora dal ministero dei beni culturali per la Pinacoteca della nostra città. Nei mesi scorsi un'operazione analoga aveva riguardato le carrozze stori-che. Nell'imponente edificio sulle pendici di Colle Triglie le opere d'arte stanno arrivando alla spicciolata e, via via, vengono sistemate negli ampi saloni del secondo piano (vecchia aula delle udienze e locali attigui) dove si sta allestendo la mostra "Anteprima della Galleria Nazionale". La rassegna è annunciata a partire dal 22 febbraio prossimo ed alla sua inaugurazione è previsto l'intervento del ministro Urbani. La mostra, nella quale verranno esposte tutte le opere d'arte finora custodite a San Francesco d'Assisi (con e-sclusione dei lavori di Umberto Boccioni, ai quali sarà dedicata una manifestazione a sé stante) verrà arricchita dalla presenza della Stauroteca (il famoso reliquario che nel 1222 l'imperatore Federico II di Svevia venne regalato al capitolo del Duomo, per ricordare la sua partecipazione alla cerimonia di consacrazione del luogo di culto) e del quadro originale della Madonna del Pilerio. I due ultimi manufatti sono entrambi custoditi dalla Soprintendenza, per effetto di specifiche convenzioni stipulate con tempo addietro la Curia arcivescovile, che ne è la proprietaria. Le tele in corso di spostamento, la stauroteca e il quadro originale della Patrona della città resteranno, definitivamente, a questo punto a Palazzo Arnone, dove in questi giorni si stanno trasferendo anche gli uffici direzionali e amministrativi della Soprintendenza al patrimonio storico, artistico e demoantropologico della Calabria. Anch'essi sono stati ospitati negli ultimi mesi a San Francesco d'Assisi: per l'esattezza da quando, sul finire della scorsa primavera, c'è stata l'enucleazione delle competenze sui beni architettonici e aziendali, affidate ad un'istituzione analoga alla quale è rimasta la "vecchia" sede di piazza Valdesi. Al vertice delle due Soprintendenze, designati contemporaneamente allo sdoppiamento delle competenze, sono Rossella Vodret, che dirige la struttura di Palazzo Arnone -San Francesco d'Assisi, e Francesco Paolo Cecati, cui è affidata l'istituzione con sede a piazza Valdesi. Per la cronaca, domani la Vodret terrà una conferenza stampa per la presentazione ufficiale della Soprintendenza per il patrimonio storico artistico e demoantropologico regionale e il suo programma pluriennale. I dipinti di cui è in corso O trasloco sono trentuno: tra essi figurano lavori di Pietro Negroni, Marco Pino, Andrea Vaccaro, Pacecco De Rosa, Mattia Preti, Carlo Maratta, Luca Giordano, Stefano Liguoro, Sebastiano Conca, Paolo De Matteis, Francesco De Mura, Corrado Giaquinto.
I dipinti lasciano l'ex convento
Il "trasloco" delle tele d'arte da San Francesco d'Assisi a Palazzo Arnone è iniziato. Le opere d'arte, tra cui lavori di artisti come Pietro Negroni e Mattia Preti, stanno arrivando al nuovo luogo di destinazione. La mostra "Anteprima della Galleria Nazionale" sarà inaugurata il 22 febbraio prossimo e sarà esposta nella seconda piano del Palazzo Arnone. La mostra sarà arricchita dalla presenza della Stauroteca e del quadro originale della Madonna del Pilerio. I dipinti in corso di trasferimento sono 31, tra cui lavori di artisti come Marco Pino e Luca Giordano.
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