Apre un ristorante allultimo piano del grattacielo di piazza Castello di proprietà di Reale Mutua La Torre Littoria, uno degli edifici più alti della città, ospiterà un ristorante di 400 metri quadrati. In cima al grattacielo che si affaccia su piazza Castello è anche prevista la realizzazione di una caffetteria panoramica. La giunta, cambiando la destinazione duso delledificio, ha dato ufficialmente via libera al restyling. La Torre Littoria fu progettata dallarchitetto Armando Melis De Villa e dallingegnere Giovanni Bernocco tra il 1933 e il 1934 e vide la luce grazie alla risistemazione dellintero asse di via Roma. Si tratta del primo esempio di edilizia civile multipiano con struttura metallica elettrosaldata costruito in Italia. Il grattacielo vanta anche un altro primato: con i suoi 87 metri suddivisi in 20 piani, è uno degli edifici più alti della città. Lantenna metallica che spicca sulla sua cima permette alla Torre di superare i cento metri, ascrivendola così alla categoria grattacielo. Oggi il palazzo ospita alloggi di lusso, ma fu ideato per diventare sede del Partito nazionale fascista. Da qui il nome di Torre Littoria, anche se in realtà non svolse mai questa funzione. Oggi la proprietà delledificio è della Reale Mutua Assicurazioni, che ha deciso di valorizzare limmobile. Il restyling prevede di realizzare un bar-caffetteria panoramico agli ultimi due piani (diciottesimo e diciannovesimo) di 130 metri quadri ciascuno. Nel progetto è incluso anche un ristorante ai piani settimo e ottavo: qui Reale Mutua intende realizzare una veranda vetrata a tuttaluce, ottenuta dalla copertura che dà sulla piazza. Complessivamente la valorizzazione frutterà al Comune 150mila euro di oneri aggiuntivi. «Il nostro obiettivo - spiegano da Reale Mutua - è quello di valorizzare il nostro patrimonio immobiliare. La Torre Littoria è uno degli edifici simbolo della città e "aprirlo al pubblico" non può che darci soddisfazione. Non è stato ancora deciso a chi affidare la gestione del ristorante: abbiamo ricevuto diverse offerte. Valuteremo». Prima del restyling rimane un ultimo passaggio da affrontare: la Commissione per i Beni Culturali e Ambientali dovrà dare parere favorevole al progetto e potrà comunque imporre delle modifiche. (e.d.b.)