Maggioranza e opposizione si trovano d'accordo. L'assessore Corsi: «Ma non è questo voto che può bloccare i lavori» Tutti favorevoli alla mozione che chiede di spostare in un altro sito il contestato garage di piazza Corrubbio a San Zeno «Piazza Corrubbio non è un sito idoneo per la realizzazione di tale parcheggio». Ieri il Consiglio comunale ha espresso la propria contrarietà al progetto di parcheggio interrato da 300 posti auto, approvato dalla passata amministrazione ma tenacemente avversato dai residenti del quartiere di San Zeno. Un ordine del giorno presentato dal presidente dell'assemblea Pieralfonso Fratta Pasini e dai capigruppo di maggioranza e minoranza è stato approvato all'unanimità. Esso «ribadisce che piazza Corrubbio non è un sito idoneo per la realizzazione di tale parcheggio» e invita la Giunta «a ricercare tutte le possibili soluzioni giuridicamente ammissibili con la ditta Rettondini Spa per individuare un'area diversa e valutare la possibilità di sospendere i lavori». In aula c'era anche l'assessore alla mobilità Enrico Corsi che si dice d'accordo con la presa di posizione del Consiglio. «Questo voto», commenta, «rafforza la nostra posizione, anche se non può bloccare l'intervento e dimostra ancora una volta che l'attuale amministrazione non avrebbe fatto questa scelta». Il pronunciamento è stato votata anche dai consiglieri di centrosinistra che facevano parte della maggioranza quando venne dato il via libera al progetto, compresa la dichiarazione di pubblica utilità che ora rende molto ardua una retromarcia del Comune. In aula, al momento del voto, non c'era l'ex sindaco Paolo Zanotto, per il quale, tuttavia, una soluzione esiste: «Lo si porti altrove come avevamo fatto con il parcheggio di piazzale Cadorna, il cui progetto era stato approvato ed era pronto per l'assegnazione dei lavori. Noi, che l'avevamo ereditato dalla precedente amministrazione, lo trasferimmo all'Arsenale». Il documento, approvato con 37 voti favorevoli (ma i voti dei consiglieri Fasoli, Barbara Tosi, Cametti e Franchini sono stati invalidati perché entrati in aula dopo l'inizio della votazione), richiama l'ordine del giorno del 15 novembre 2007, nel quale si sollecitavano sondaggi nel sottosuolo alla ricerca di antiche reperti prima dell'avvio dei lavori. E ora nell'ordine del giorno si fa presente che «nel corso delle ricerche archeologiche stanno emergendo i primi reperti significativi, che potrebbero determinare il blocco dei lavori». E quindi si «invita la Sopritendenza a valutare con sollecitudine l'entità di tali reperti e ad esprimersi nuovamente sull'opportunità di proseguire i lavori». Fra lo scarso pubblico che ha assitito al voto c'erano alcuni rappresentanti del comitato anti parcheggio che domani, in piazza Corrubbio, organizza un secondo laboratorio di arte pubblica, con la recita di poesie sugli alberi. «Il voto del Consiglio è un fatto molto importante, è un altro tassello che si aggiunge nella lotta per salvare la piazza», commenta Mao Valpiana. Intanto, la Soprintendenza ai beni architettonici ha trasmesso al settore edilizia privata del Comune, affinché lo esamini, l'esposto del Comitato alla Procura, in cui afferma che la piazza non può essere toccata perché inserita dal Piano d'area del Quadrante Europa fra i«giardini storici» del Veneto. E.S
PALAZZO BARBIERI. Il Consiglio dice no al parcheggio
Il Consiglio comunale ha approvato all'unanimità un ordine del giorno che ribadisce che piazza Corrubbio non è un sito idoneo per la realizzazione di un parcheggio interrato da 300 posti auto. Il voto è stato appoggiato anche dai consiglieri di centrosinistra che facevano parte della maggioranza quando venne dato il via libera al progetto. L'assessore Corsi ha espresso la propria d'accordo con la presa di posizione del Consiglio. Il Consiglio ha anche invitato la Giunta a ricercare tutte le possibili soluzioni giuridicamente ammissibili con la ditta Rettondini Spa per individuare un'area diversa e valutare la possibilità di sospendere i lavori.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo