Roma, 10 dicembre 2009 - La Giunta regionale nel corso dellultima seduta ha approvato il piano paesistico che definisce il quadro di tutele ed interventi possibili in unarea del territorio romano di particolare pregio storico e ambientale. Il provvedimento, presentato dal vice presidente dellesecutivo regionale Esterino Montino, riguarda larea dellAppia Antica, della Valle della Caffarella e quella degli Acquedotti fino a S. Maria Maggiore. Di particolare rilevanza il piano per lAppia Antica perché permette di recuperare ad uso pubblico circa 150 ettari oggi impegnati dalla presenza di attività produttive non coerenti con la necessità di valorizzare e tutelare il patrimonio storico non solo romano ma mondiale, costituito dal territorio del parco dellAppia Antica. Le imprese, circa 20, che oggi hanno la loro struttura produttiva allinterno del parco saranno dislocate in una area già individuata a via di Fioranello nei pressi dellArdeatina e cioè fuori dallanello del Grande raccordo anulare. Lelaborazione del piano ha avuto una gestazione lunga e percorso tutte le tappe previste dalla legislazione vigente. Nel settembre 2006 Ptp dellAppia antica è stato pubblicato allAlbo pretorio del Comune per dar modo a cittadini e imprese di formulare le osservazioni. Ne sono state presentate 194 e tutte sono state valutate per verificare il loro grado di accoglimento rispetto allesigenza di tutela posta alla base del piano. "Il piano tutela senza furori ideologici ma con assoluto rigore, un comprensorio di straordinario valore culturale - ha detto il vicepresidente Esterino Montino - per le caratteristiche paesaggistiche e storico archeologiche che lo caratterizzano e che ha una valenza di carattere internazionale. Sopratutto restituisce ai cittadini romani 150 ettari di parco pubblico che sono quelli attualmente occupati da strutture dedicate ad attività produttive che saranno tutte dislocate in altri terreni già individuati. Lapprovazione del Ptp dellAppia Antica , della Valle della Caffarella e degli Acquedotti è un fatto importante per la città di Roma e uno di quei provvedimenti che più di altri danno il segno del positivo lavoro svolto in questa anni dalla Giunta regionale per la crescita di Roma per la valorizzazione dei suoi tesori ed a tutela del suo patrimonio storico, archeologico e ambientale" .