La città ritrova una parte importante del proprio patrimonio storico e artistico. Sabato prossimo, alle 11 nel refettorio dell'ex monastero benedettino di San Michele, sarà, infatti, presentato il dipinto "Madonna di Loreto col Bambino fra l'Arcangelo Raffaello e Tobiolo e le sante Scolastica e Giustina", realizzata da un ignoto pittore, opera comunque databile attorno al 1530. La tela riveste un notevole interesse storico e artistico. Infatti, come risulta dal contributo di Gerardo De Simone nel convegno del 2003, la tela ricalca lo schema tipico della "Sacra Conversazione", elaborata nel corso del Quattrocento nel passaggio dal polittico tardogotico alla "pala quadrata", secondo le formulazioni che dall'Angelico e Benozzo arrivano al Verrocchio, al Ghirlandaio e a Filippino: una formulazione epigona, sensibilmente improntata al contempo a quel classicismo di matrice peruginesca diffuso tra la fine del 15 e i primi decenni del 16 secolo in molte zone d'Italia. La preziosa tela, restaurata con il contributo totale della Banca di Pescia, sarà presentata alla città da Massimo Ferretti, docente di storia dell'arte alla scuola Normale di Pisa, e dallo storico dell'arte Emanuele Pellegrini. L'intervento di restauro è stato effettuato, sotto la direzione di Maria Cristina Masdea della Soprintendenza per i beni architettonici ed artistici di firenze, dal maestro Antonio Casciani di Firenze, già autore del pregevole intervento di restauro sulla grande tela "Ultima cena" di Fioravante Sansoni, collocata sempre nel refettorio dell'ex monastero di San Michele.