Metrò, la minaccia di Milano "Romperemo il patto di stabilità" Formigoni: "Ci inventeremo qualcosa" Il Pd: "Col governo rapporto debole" La situazione è grave. Di soldi non ce ne sono e, lanno prossimo, rispettare il patto di stabilità sarà impossibile se il governo non cambierà le regole. A dirlo è lassessore al Bilancio di Palazzo Marino, Giacomo Beretta, che, conti alla mano, non può che ammettere: «La situazione è seria, questanno con molta difficoltà siamo riusciti a rispettare i vincoli del patto restando un Comune virtuoso. Ma se non varieranno le condizioni lanno prossimo non sarà più possibile farlo». Anche Milano, quindi, è "condannata" a infrangere i limiti. «Non è una questione ideologica - aggiunge Beretta - ma pratica: partendo dal presupposto che il Comune non vuole tagliare i servizi ai cittadini, se aumentano gli investimenti o aumentano le spese saremo costretti a sforare». Aspettando la Finanziaria la tensione a Palazzo Marino sale. Due i problemi che si dovranno affrontare: il possibile rifiuto della deroga al patto di stabilità, chiesta da Letizia Moratti per le opere Expo, che consentirebbe di non tagliare gli investimenti sulle altre voci, e il rischio paventato del taglio di tutti i direttori generali dei Comuni, compreso il milanese Giuseppe Sala. Argomenti spinosi che oggi saranno discussi alla riunione nazionale dellAnci a Roma dove al posto della Moratti ci sarà lassessore Beretta. «Domani (oggi, ndr) avremo una lettura più chiara del testo - spiega il sindaco - Ho già parlato con Chiamparino e Alemanno ma non voglio commentare prima di aver capito meglio la Finanziaria. Di certo mi auguro che se i Comuni dovranno fare risparmi su assessori e consiglieri, almeno i soldi ricavati restino a loro». Il problema maggiore però continua a essere quello delle metropolitane 4 e 5 in programma per Expo. Un investimento per cui Palazzo Marino aveva chiesto una deroga che probabilmente non arriverà. «Sono fiduciosa - dice il sindaco Moratti - Stiamo lavorando con il governo, la Regione e la Provincia per trovare una soluzione affinché i lavori possano partire così come da cronoprogramma». Anche perché i tempi ormai sono strettissimi e le metropolitane sono, per dirlo con le parole dellassessore allUrbanistica Carlo Masseroli, «un investimento imprescindibile per lo sviluppo della città». «Le date che abbiamo annunciato non vengono minimamente messe in discussione - aggiunge il presidente della Regione Formigoni - dovremo inventarci qualcosa». A sostenere lassessore Beretta nella sua battaglia per "portare a casa qualcosa" cè anche il Pd con il consigliere comunale Davide Corritore che dice: «Condivido la rivendicazione territoriale di Beretta. Stiamo pagando il danno della propaganda sul taglio dellIci con un problema serio di bilancio. Su questo tema è giusto fare una battaglia trasversale. Però questa vicenda dimostra anche la debolezza del rapporto tra Milano e il governo». Intanto si sta studiando un decreto legislativo che stabilisca una dilazione di un anno per i rimborsi delle rate dei mutui sulle opere Expo come la metropolitana. Unoperazione che, però, potrà essere possibile solo se il governo garantirà la copertura economica.
MILANO - Tornano a rischio i fondi per opere legate allExpo
Il Comune di Milano è "condannato" a infrangere il patto di stabilità lanno prossimo a causa della grave situazione finanziaria. Lassessore al Bilancio Giacomo Beretta ha ammesso che la situazione è seria e che il governo non varerà le condizioni per rispettare i vincoli. Il sindaco Letizia Moratti ha espresso la sua fiducia nel governo e nel fatto che i soldi ricavati dai tagli siano destinati ai Comuni. Tuttavia, la situazione è spinosa, in particolare per le metropolitane 4 e 5 in programma per Expo, per cui Palazzo Marino aveva chiesto una deroga che probabilmente non arriverà. Il governo e il Comune stanno lavorando per trovare una soluzione, ma la tensione a Palazzo Marino sale.
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