I dati riservati contenuti in un rapporto della società che gestisce il patrimonio di edilizia residenziale pubblica Metà delle case popolari fiorentine sono sotto utilizzate. Troppo grandi per essere spesso abitate da un solo inquilino: 4466 alloggi sui 7200 complessivi si trovano in questa condizione mentre daltro canto 1307 alloggi sono sovraffollati, dice un rapporto riservato di Casa Spa, cioè della società che gestisce il patrimonio di edilizia residenziale pubblica. Allo stesso tempo nella graduatoria per ottenere una casa popolare ci sono oltre 3500 persone: molto spesso si aspettano anni in lista dattesa nonostante lidoneità, un fatto scoraggiante al punto che allultimo bando Erp del 2008 hanno partecipato oltre mille persone in meno rispetto a 4 anni prima. E Palazzo Vecchio, mentre si appresta a spendere circa 27 milioni di euro di fondi regionali appena sbloccati per ristrutturare centinaia di appartamenti sfitti, inizia a porsi pure il problema delle case popolari sotto utilizzate (68 metri quadri è la media grandezza di una casa popolare fiorentina, 1 inquilino su 3 ha più di 65 anni). «Si introduca anche per il patrimonio Erp la regola del "frazionamento": si dividono gli alloggi troppo grandi in due o tre mini appartamenti in modo tale da riutilizzare spazi altrimenti inutili assegnandoli a chi ha reale necessità», propone una mozione approvata ieri a maggioranza (si è astenuto il Pdl) dalla commissione urbanistica, primo firmatario Andrea Pugliese del Pd. Lassessore alla casa Claudio Fantoni non dice no: «Occorre verificare la fattibilità tecnica del provvedimento, ci penseremo», si limita a spiegare ricordando che già attraverso la formula della «coabitazione» solidale (studenti fuori sede in subaffitto nelle case popolari) Palazzo Vecchio sta dando il suo contributo in questo senso. Anche al Sunia la manovra non dispiacerebbe: «Però il principio del frazionamento si applichi solo alle case troppo grandi che rimangono vuote, non a quelle occupate», chiede il segretario Simone Porzio.