Lannuncio Il Grande Cretto, il «sudario» di cemento con cui Alberto Burri ricoprì le macerie della vecchia Gibellina distrutta dal terremoto nel 1968, e che di fatto è la più grande opera di land art in Sicilia, sarà restaurato con i fondi del gioco del lotto. Lassessorato regionale dei Beni culturali ha infatti inserito lopera al primo posto nella graduatoria inviata al ministero per i Beni e le attività culturali con lo stanziamento di 1,2 milioni di euro. Lintervento è stato promosso dal museo di arte contemporanea di Palazzo Riso, che ha coordinato un programma di studi e attività per conservare e tutelare il Cretto, elaborando anche la perizia esecutiva per il recupero, in collaborazione con la fondazione Orestiadi, la Soprintendenza di Trapani, il dipartimento di Ingegneria chimica dellUniversità e il Comune di Gibellina. Il Cretto è unenorme colata di cemento bianco che compatta i 12 ettari di macerie del centro storico di Gibellina. Il progetto fu avviato nel 1984 e terminato cinque anni dopo. Le macerie furono distrutte raccolte con bulldozer, compattate e tenute insieme da reti metalliche. Sopra questi blocchi fu colato il cemento liquido bianco.