Incombono ben 130 mila metri cubi edificabili e 1.300 nuovi residenti cui dare adeguati servizi MARIANO Pendono come una spada di Damocle sopra la città e spaventano tutti, dai gruppi di maggioranza a quelli di minoranza. Sono i metri cubi di nuovo cemento legati a otto specifiche pratiche depositate in comune in attesa di una risposta ufficiale da parte del consiglio comunale che consenta agli operatori immobiliari di avviare, o meno, la costruzione degli edifici che potrebbero portare, nel giro di breve tempo, ben 1.300 abitanti in più a Mariano accolti in nuove abitazioni per circa 130 mila metri cubi. Residenti in crescita I residenti potrebbero aumentare dagli attuali 23.600 circa ai futuri 24.900 nel giro di un paio d'anni, senza contare gli effetti del Piano casa (la stima fatta dal comune indica ulteriori 1011 mila mc pari a una sessantina di persone), quelli singoli dalle dimensioni contenute e le previsioni di sviluppo che dovrà indicare per il prossimo decennio il nuovo piano del governo del territorio. Il quadro che ne emerge è che la città continua a crescere velocemente: il comune si trova a dover affrontare quattro interventi conformi al piano regolatore vigente e altrettanti in variante allo strumento urbanistico sui quali gli amministratori locali, sia di centrodestra, sia di centrosinistra, hanno gli occhi puntati perché, per le loro potenzialità di aumento demografico e di metri cubi (con conseguenti ripercussioni sui servizi, sulle strade e sul traffico), preoccupano tutti. Un esempio concreto: il piano di recupero residenziale in via Sauro, in variante al piano regolatore, che potrebbe trasformare i capannoni dismessi vicini all'ospedale Felice Villa in alloggi. La conversione interessa 70 mila metri cubi pari a 233 potenziali appartamenti e 700 abitanti che potrebbero stravolgere il contesto del quartiere di Sant'Ambrogio. Gli altri interventi Gli altri interventi in variante al Prg riguardano un piano di lottizzazione residenziale in via Dosso Faiti ? sempre nella zona ? dove una delle poche aree ancora verdi potrebbe essere occupata da edifici per 9 mila metri cubi per una trentina di appartamenti e 90 abitanti. Un altro intervento che potrebbe andare a occupare suolo libero, è il Pl di via Monte Grappa: sono 6 mila i metri cubi in ballo per una ventina di appartamenti e una sessantina di nuovi residenti. Infine il programma integrato di intervento - di cui se ne sente parlare dalla scorsa amministrazione, ma che mai è approdato in aula - che nelle intenzioni dovrebbe riqualificare una volumetria di circa 20 mila metri cubi (66 appartamenti e 200 residenti circa) proprio nel cuore della frazione creando una nuova piazza antistante la parrocchiale Sant'Alessandro quale contropartita ad alcune deroghe che il comune dovrebbe concedere all'operatore rispetto alle attuali norme del Piano regolatore generale per poter procedere. A queste volumetrie, si potrebbero aggiungere anche quelle contenute nei quattro piani conformi allo strumento urbanistico: un intervento di recupero in piazza Roma da 6 mila metricubi (20 alloggi e 60 residenti circa), un piano di lottizzazione residenziale in via Santa Caterina che su un'area libera andrebbe a edificare un nuovo edificio per 5 mila metricubi, 16 alloggi e 50 persone, un altro intervento del genere in via Filippo Meda da 6.500 metricubi, per una ventina di appartamenti e una sessantina di residenti e infine un piano di lottizzazione industriale di quattomila metri quadrati di capannoni che andrebbero a occupare un terreno libero. Roberta Busnelli