"Il Margherita? Pronti a utilizzarlo ora" Il sindaco pensa a una sala per congressi ma con un palco dedicato alla danza ANTONIO DI GIACOMO Ora che il bando in project financing per il recupero e la gestione del teatro Margherita è andato deserto il Comune di Bari non resta a guardare. «Stiamo dialogando con la Direzione per i beni culturali della Puglia - rivela il sindaco Michele Emiliano - per individuare una soluzione comune per il bene di questo contenitore. Non possiamo permetterci di non utilizzare il Margherita. Resta il problema, tuttavia, che ricevere il teatro dal Demanio è unoperazione che non saremmo in grado di affrontare da soli sotto il profilo squisitamente economico». E qui Emiliano svela uno scenario precedente inedito: «A suo tempo, larchitetto Elisabetta Spitz, in qualità di direttore dellAgenzia del Demanio, mi aveva offerto già la disponibilità del teatro, nello stato in cui si trova oggi. Solo che ci si ritrovava nella fase in cui non avevamo ancora riaperto il Petruzzelli, così rifiutai lofferta per il timore di non stare poi dentro il budget. Ora che il Petruzzelli è finalmente risorto, la mia preoccupazione è persino aumentata perché i costi del teatro sono altissimi e diventerebbero insostenibili ove la Fondazione fosse costretta a pagare il canone alla famiglia Messeni Nemagna». Elementi dubitativi che, in ogni modo, non fermano i progetti dellamministrazione comunale. «Non possiamo ignorare - insiste Emiliano - limportanza strategica di un contenitore come il Margherita. A questo punto non posso che far presente al Demanio linteresse ad acquisire questo bene. In assenza di soluzioni di altra natura, il Comune non può non assumersi la responsabilità della sorte di questo spazio». E il tema dei costi? «Sicuramente nel 2010 la situazione finanziaria del Comune migliorerà, non appena avremo superato la strettoia del patto di stabilità. Potremmo quindi avere le energie per affrontare questa scommessa, fatto salvo che il governo non può certo pensare di liberarsi del Margherita senza sostenere il Comune sia per il completamento della ristrutturazione sia per lo start up delle attività da intraprendere allinterno del teatro». Detto questo lipotesi del sindaco Emiliano è quella di utilizzare nellimmediato il Margherita così comè. «Va usato subito. Giocando tranquillamente su questo gioco di contrasti tra la compiutezza della finitura esterna e lincompleto dellinterno. Il che, sintende, non esclude che degli interventi importanti rispetto alla sicurezza e alla tecnologia siano necessari. Credo che sia importante non ingolfarlo, perché se allinterno prevalessero i vuoti sui pieni lo spazio manterrebbe la sua versatilità naturale». E la destinazione duso? Emiliano immagina una soluzione polifunzionale. «Potrebbe essere una sala congressi rilevante, sviluppando unattività che potrebbe finanziare una sua destinazione duso più squisitamente culturale con un palcoscenico magari dedicato alla danza e altri ambienti per iniziative espositive».
BARI - Emiliano ai Beni culturali: interessati a farne un centro polifunzionale
Riassunto in massimo 200 parole:
Il sindaco di Bari, Michele Emiliano, vuole utilizzare il teatro Margherita, un contenitore storico, per scopi culturali e congressuali. Il teatro è stato abbandonato dal Demanio e il Comune non può permettersi di non utilizzarlo. Emiliano sta cercando una soluzione comune con la Direzione per i beni culturali della Puglia per individuare un modo per utilizzare il teatro. Ha già offerto l'opportunità di utilizzare il teatro all'architetto Elisabetta Spitz, ma ha rifiutato allora a causa di problemi di budget. Ora che il Petruzzelli è stato riaperto, la preoccupazione di Emiliano è aumentata a causa dei costi altissimi del teatro.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo