Buona anche laffluenza nelle località sciistiche dove sono gli italiani a affollare le piste A Bardonecchia le presenze sono aumentate del 10 Listruzione è al secondo posto tra i beneficiari seguita dalla promozione del territorio. In crescita anche gli aiuti alla ricerca Il tempo dei superdividendi è tramontato e le fondazioni bancarie piemontesi preferiscono, causa crisi, sforbiciare le erogazioni, tarando meglio su obiettivi e settori. Il taglio è di quelli pesanti: il sesto rapporto dellAssociazione fondazioni casse di risparmio piemontesi indica in 177,8 i milioni di euro erogati nel 2008 contro i 208 milioni dellanno precedente. Il che vuol dire più di 30 milioni di contenimento. Se si aggiunge il dato della Compagnia di San Paolo il plafond è di 328 milioni, contro i 375 del 2007: 47 milioni in meno. Gli analisti non sono preoccupati per la flessione perché il dato si avvicina agli andamenti del 2005 quando le 11 enti avevano messo sul tavolo per le diverse attività 157 milioni di euro, ben venti milioni in meno rispetto alle performance del 2008, risultato raggiunto attingendo in maniera marginale alle risorse dei fondi di stabilizzazione. Ma il trend del 2009 e del 2010, viste le previsioni di spesa di due fondazioni come Crt e Compagnia, sarà ancora negativo e con qualche sforbiciata di assestamento. Le uniche fondazioni che hanno scelto di aumentare i loro contributi per iniziative e progetti sono quelle cuneesi, Fossano, Saluzzo e Savigliano, rispettivamente 4, 10 e 21 per cento, mentre Bra ha mantenuto le erogazioni 2008 invariate rispetto allanno prima. Tutte le altre hanno tagliato: Tortona, meno 25 per cento, seguita dalla Crt di Torino, meno 19 per cento, da Biella, meno 16 per cento, Alessandria, meno 10 per cento, Vercelli, meno 9 per cento, ed Asti che ha sforbiciato di un solo punto percentuale. La novità riguarda i beneficiari: cresce il sostegno alle organizzazioni del terzo settore, associazioni, onlus e fondazioni terze, 60 per cento delle risorse nel 2008 contro il 27 per cento del 2007. Una percentuale che, isolando la Fondazione Crt, sale al 78 per cento. In generale in valori assoluti si superano i 90 milioni di euro. La contropartita è il taglio verso gli enti locali, sceso dal 21 per cento al 16. Ma se si esclude Torino la riduzione è molto più marcata: si passa dal 39 al 27 per cento. La razionalizzazione, però, è controbilanciata dalle erogazioni destinate altri enti pubblici, come sovrintendenze scolastiche o artistiche: la quota è raddoppiata, passando dal 9 per cento al 18 per cento. La ripartizione di risorse per macro settori conferma la preponderanza del settore arte, a cui vengono destinati 51,7 milioni, il 30 per cento delle risorse, segue listruzione con oltre 37,3 milioni di euro, il 21 per cento dei fondi, e lo sviluppo e promozione del territorio, che si aggiudica 25 milioni di euro, il 17 per cento, superando il settore assistenza, filone a cui dieci fondazioni su undici, soprattutto le più piccole, hanno scelto di destinare oltre 4,2 milioni di euro. Una scelta in linea con quella della sanità, altro capitolo di spesa prediletto dagli enti più piccoli fuori da Torino. Daltronde la Fondazione Crt si caratterizza per gli investimenti in ricerca, seguita anche dalla Cassa di Risparmio di Cuneo, che oggi eroga 2 milioni contro i 300 mila euro del 2006.
PIEMONTE - Fondazioni, tagli per 47 milioni. . Larte in testa
Le fondazioni bancarie piemontesi hanno tagliato le erogazioni per il 2009, passando da 208 milioni di euro nel 2008 a 177,8 milioni nel 2009. Il taglio è di 30 milioni di euro. Le uniche fondazioni che hanno aumentato le erogazioni sono quelle cuneesi, Fossano, Saluzzo e Savigliano, che hanno destinato il 4, 10 e 21 per cento delle risorse rispettivamente. La Fondazione Crt e la Cassa di Risparmio di Cuneo hanno aumentato le erogazioni per la ricerca. Le erogazioni sono destinate a diverse macro settori, con la preponderanza del settore arte, listruzione e sviluppo del territorio.
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