Chi sporca paga. E Roma, in materia di decoro urbano, prende esempio da Milano. A dettare le linee antiwriter è la commissione Sicurezza del Comune che il 1 dicembre, in occasione di una riunione ad hoc sul decoro urbano e sulla lotta ai graffitari urbani, ha stilato una serie di progetti che saranno attuati entro un anno. «Si tratta dice Fabrizio Santori, presidente della commissione Sicurezza di una serie di iniziative che andranno di pari passo con l'ordinanza del sindaco Alemanno contro i writer». In attesa dunque che il primo cittadino renda effettivo il provvedimento già annunciato, circa un mese fa, in occasione della presentazione dell'ordinanza contro i lavavetri, la commissione Sicurezza ha deciso di sperimentare il modello Milano in due municipi. «In pratica precisa Santori in due periferie della Capitale, probabilmente TorBellaMonaca e la zona dei Tiburtino, si faranno ripulire i muri dei palazzi deturpati dalle scritte e dai graffiti ai writer arrestati e condannati dal tribunale». Tra le ipotesi allo studio del Campidoglio ci sarebbe poi quella di mettere in campo dei veri e propri agenti accertatori dell'Ama con il compito di multare i giovani writer colti sul fatto. «Il Comune sta anche pensando a inviare dei depliant informativi ai rivenditori di bombolette spray spiega Fabrizio Santori per ricordare che è vietata e punita con multe fino a mille euro, la vendita di vernici non biodegradabii ai minorenni». Come il comune di Milano, anche il Campidoglio potrebbe costituirsi parte civile in tutti i processi contro i writer colti in fiagranza di reato e alla stessa maniera del capoluogo lombardo, anche a Roma potrebbe essere creata una banca dati dei graffitari .Tutti i disegni deiwriter, infatti, sono siglati con una tag, una sorta di firma di riconoscimento. «Fotografando tutte le tag dice il presidente della commissione Sicurezza del Comune si potrebbe creare una banca dati da associare ai writer arrestati in flagranza di reato e condannati. In questa maniera ad ogni disegno o tag che deturpa i muri di Roma verrebbe immediatamente associato il volto e il nome dell'autore». I progetti anti-writer saranno ora esaminati dal sindaco Alemanno che, fa sapere Santori, «ha comunque dimostrato il suo apprezzamento verso le proposte della commissione Sicurezza. Non a caso prosegue Santori nel Dpf approvato dal consiglio comunale è stato inserito il capitolo relativo al finanziamento di progetti contro il degrado urbano».