Il fatto La Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici ha chiesto al comune un'integrazione della documentazione carente Pietro Pagliarella Doveva essere l'opera che avrebbe dovuto risolvere buona parte dei problemi di Frosinone in termini di salubrità dell'aria e di disagi causati dal traffico. Più volte la sua apertura era stata annunciata, ma mai concretizzata. L'ascensore inclinato, la cui vicenda ogni giorno che passa assomiglia sempre di più a una «tela di Penelope», rischia di vedere dilatati ancor di più i tempi della sua inaugurazione. Questa volta ad appesantire l'iter c'è una richiesta di documentazione sopraggiunta dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici del Lazio. La missiva, datata 30 novembre 2009, ha in oggetto: accertamento di compatibilità paesaggistica ai sensi dell'articolo 167 commi 4 e 5 del D.Lgs 4204 e protocollo d'intesa del 18 dicembre 2007 tra il ministero per i Beni e Attività Culturali e la Regione Lazio; parere vincolante relativo all'avvenuta realizzazione del «collegamento pedonale meccanizzato tra via via Aldo Moro e piazzale Vittorio Veneto ed annesso parcheggio a raso, in difformità al progetto approvato in conferenza dei servizi del 19 luglio 2004 e conclusasi il 4 maggio 2005 nel comune di Frosinone». Nella missiva la Direzione Regionale per i Beni paesaggistici, rilevando che il sito su cui è stata realizzata l'opera è di notevole interesse pubblico, al fine di poter esprimere il proprio parere vincolante, osserva che la documentazione prodotta fino ad oggi è carente. Più in particolare l'ente ha richiesto il certificato di destinazione urbanistica e Nta con estratto tavola del piano regolatore generale, alla data di redazione del Ptp ed eventuali approvazioni regionali, rilasciato dal comune di Frosinone; autodichiarazione sull'esistenza o inesistenza di procedimenti penali in corso in merito all'abuso in questione; attestazione della regolarità dell'esistente: verbale di conferenza di servizi conclusasi il 4 maggio 2005 con i pareri espressi da tutti gli enti e amministrazioni conovocate nonché la precedente concessione edilizia o concessione edilizia in sanatoria. Il tutto da espletarsi entro novanta giorni, pena la dichiarazione di inammissibilità della domanda con conseguente definitiva mancata aperura dell'opera.
FROSINONE - L'ascensore inclinato... si blocca ancora
La Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici ha richiesto al comune di Frosinone di integrare la documentazione carente per l'apertura dell'ascensore inclinato. La richiesta è stata fatta in seguito a una missiva del 30 novembre 2009, che ha richiesto documenti come il certificato di destinazione urbanistica, il piano regolatore generale e l'autodichiarazione sull'esistenza di procedimenti penali. Il comune ha 90 giorni per fornire la documentazione, altrimenti l'opera sarà dichiarata inammissibile e non aperta. L'ascensore inclinato è stato annunciato più volte, ma la sua inaugurazione è ancora in attesa.
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