La Soprintendenza boccia il progetto di recupero e di riqualificazione urbanistica di piazza Dante. Ora è tutto da rifare. Un diniego dell'ente per i beni architettonici e paesaggistici di Bari che era già nell'aria da alcune settimane, caduto comunque come una tegola in testa a palazzo Avitaja, aprendo ferite e non pochi malumori. La notizia ufficiale sul parere (vincolante) espresso dalla direzione dell'ente è arrivata pochi giorni fa. Un atteso parere seguito alla conferenza di servizi tenutasi, a Ruvo, a maggio scorso. Molte le bocche cucite fino a questo momento intorno all'ente di piazza Matteotti impegnato piu che altro, ora, nella ricerca di soluzioni alternative. In una lettera a firma dei responsabili dell'ente di tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio architettonico vincolato (compresi parchi e giardini storici) si spiegano, infatti, i motivi della bocciatura. Sembra che facciano riferimento - secondo alcune indiscrezioni fuoriuscite dai corridoi comunali - ad alcuni ostacoli «tecnici» della proposta progettuale presentata, oltre ad alcuni elementi avversi agli articoli previsti dal nuovo codice dei beni culturali e paesaggistici. Uno stop sul progetto per la riquaiificazione della piazza maggiore della città pronta a subire un totale rinnovo, con oltre un milione e 200mila euro stanziati nel piano triennale delle opere pubbliche. Una riqualificazione urbanistica delle tre grandi ville di piazza Dante partita nell'aprile dello scorso anno con un concorso d'idee. Una gara che fece il giro di mezza Europa e interessato categorie di architetti, ingegneri ed operatori del settore. A palazzo Avitaja giunsero 28 proposte provenienti da ogni dove, presentate al pubblico in un'interessante mostra (dal 23 ottobre al 9 novembre 2008) e racchiuse in un catalogo. Al bando si aggiunse anche il coinvolgimento della cittadinanza attraverso l'allestimento di un blog in internet e altre iniziative a tema per suggerire idee e visioni future della piazza. Il primo classificato valutato dalla commissione giudicatrice composta da una terna di esperti fu quella proposta dal raggruppamento di professionisti costituiti dall'arch. Donato Calderoni e dall'agronomo Stefano Vincelli (di Firenze). Una procedura avviata che durante il percorso ha fatto emergere via via una serie di nodi e perplessità. Diversi i risvolti. A ciascuno dei primi tre gruppi classificati, infatti - secondo quanto previsto dal bando pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - fu previsto un rimborso spese di 2mila euro. Al primo gruppo, invece, un premio di partecipazione pari a 10mila euro (lordo) in aggiunta allo stesso rimborso spese. Inoltre, la previsione subito dopo dell'affidamento dell'incarico professionale per la redazione dei successivi livelli di progettazione esecutiva, nonché il coordinamento della sicurezza. L'amministrazione, inoltre, si riservava la facoltà di affidare al vincitore anche la direzione lavori. Ma adesso è tutto da rifare.
BARI - Riqualificazione piazza Dante la Soprintendenza dice NO
La Soprintendenza ha bocciato il progetto di recupero e riqualificazione urbanistica di piazza Dante a Bari. Il progetto, che era stato presentato con un concorso d'idee, aveva ricevuto 28 proposte provenienti da tutto il mondo. La commissione giudicatrice aveva valutato le proposte e aveva assegnato il primo premio a un gruppo di professionisti di Firenze. Tuttavia, la Soprintendenza ha deciso di non procedere con il progetto, senza fornire motivi specifici. Il progetto era stato finanziato con oltre un milione e 200mila euro nel piano triennale delle opere pubbliche. La decisione ha causato malumori tra gli addetti ai lavori e la cittadinanza.
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