Nei primi 6 mesi del 2009 registrata un'«emorragia» del 9,18 rispetto al 2008. Mese nero del secondo semestre è stato novembre: oltre il 13 di calo. I perché della crisi. Mancano venti giorni alla fine dell'anno ma ormai il dato è incontrovertibile: la Galleria dell'Accademia - la «casa» del David di Michelangelo - ha perso gran parte dell'appeal di una volta ed è in forte crisi. Nei primi undici mesi dell'anno, infatti, il calo dei visitatori è intorno al 7, tre punti percentuali in più rispetto all'anno scorso. Infatti dal 2007 al 2008 la Galleria dell'Accademia aveva perso il 4,07 degli ingressi, lasciando fuori dalla porta ben 52401 visitatori rispetto all'anno precedente. Nonostante ci si piazzò al 4 posto tra i musei più visitati d'Italia (dopo il circuito archeologico romano, gli scavi di Pompei e gli Uffizi), con 1.234.435 visitatori che generarono un incasso di 6.461.858 euro. Numeri da capogiro, senza dubbio, ma in forte calo e ancor più preoccupanti se si considera che - come si ricava dalla tabella riepilogativa dei musei statali italiani a pagamento nel 2008 disponibile sul sito web del Ministero per i Beni e le Attività Culturali - su 9.637.421 visitatori totali, 5.879.660 sono stati i paganti, mentre quelli entrati gratuitamente sono stati 3.757.761, quasi 1 su 3. Per capire ciò che sta accadendo all'Accademia, bisogna confrontare i flussi di visitatori di quest'anno con quelli dello scorso anno. Il dato del primo semestre è preciso perché dai 210.409 visitatori del 2008 si è passati ai 191.092 del 2009, con una perdita del 9,18. Poi per i confronti mensili diventano più complicati perché la Soprintendenza al Polo Museale fiorentino non ha più fornito i riepiloghi numerici. Il sindacato Confsal-Unsa fece a suo tempo una richiesta ufficiosa dei dati, poi disattesa. Allora sono state attivate delle «osservazioni dirette», ma per poter confrontare i dati così rilevati con quelli del Ministero, è stata avanzata una richiesta ufficiale dei numeri. Questa, per ora non è stata soddisfatta perché il Mibac ha evidentemente cambiato strategia nell'informazione dei propri risultati. Una scelta opinabile se si considera che l'andamento di un museo è comunque un dato ottenibile abbastanza facilmente. E infatti le percentuali dei restanti mesi del 2009 sono note, anche se non così precise come nel primo semestre. A luglio il calo dei visitatori della Galleria dell'Accademia si è attestato al 7,5, ad agosto è sceso al 2, a settembre all' 1, per poi risalire violentemente al 7,5 in ottobre e addirittura all' 13 in novembre, mese addirittura catastrofico per il museo diretto da Franca Falletti. Ma a cosa si può imputare una tale emorragia di visitatori? Non certo al calo delle presenze turistiche, perché nei primi 11 mesi dell'anno la Galleria degli Uffizi, per esempio, ha perduto solo l'1. Una spiegazione può esser data dalle esposizioni temporanee ospitate: quest'anno la mostra «Robert Mapplethorpe. La Perfezione nella Forma », apertasi il 26 maggio scorso, doveva durare fino al 17 settembre, invece è stata prorogata fino al 10 gennaio 2010. Purtroppo le pur bellissime fotografie in bianco e nero dell'artista scomparso 20 anni fa evidentemente hanno attratto di meno delle pitture trecentesche di Giovanni Da Milano, la cui mostra si svolse tra il 10 giugno e il 2 novembre 2008. Sempre il sindacato Confsal-Unsa, per voce del segretario regionale Nencetti, afferma che il calo delle presenze all'Accademia «oltre che per un problema congiunturale, è dovuto all'affluenza troppo congestionata che tiene lontani dal museo soprattutto i turisti italiani». Noi aggiungiamo che, tolto il David, il secondo museo fiorentino (per ingressi) non ha elementi di forte appeal. Anzi, la commistione dei vari generi espressivi (pittura, scultura, fotografia etc...) pare non giovare al museo, che quest'anno ha già perduto quasi 100mila visitatori. Neanche la mostra delle foto di Mapplethorpe (prorogata al 10 gennaio) ha fatto il «miracolo».