Proficui i controlli su Internet di Provincia e Camera di Commercio Dai propri siti internet offrono attività ricettiva: come affittacamere, bed breakfast o altro, in alcuni casi con colazione annessa e altri servizi di cucina. Ma non esistono, realmente, come imprese turistiche. Un fenomeno circoscritto fra Lucca e Capannori, emerso dalle verifiche della commissione antiabusivismo composta da Provincia e Camera di Commercio. Oltre 50 le ville trasformate in strutture ricettive senza alcuna autorizzazione. Ora i Comuni convocheranno i proprietari invitandoli a mettersi in regola. Bb camuffati da ville private Scoperti oltre 50 casi fra Lucca e Capannori Gli imprenditori nascosti saranno chiamati a mettersi in regola. I Comuni impegnati nell'opera di trasparenza LUCCA. Dai propri siti internet offrono attività ricettiva: come affittacamere, bed breakfast o altro, in alcuni casi con colazione annessa e altri servizi di cucina. Ma non esistono, realmente, come imprese turistiche. Un fenomeno circoscritto fra Lucca e Capannori, emerso dalle verifiche della commissione antiabusivismo composta da Provincia e Camera di Commercio. Che riguarda soprattutto ville e altre strutture di livello. Tutto è nato dal plico che le associazioni di categoria dei commercianti - Ascom e Confesercenti - hanno messo insieme scaricando offerte ricettive di dubbia credibilità da siti internet e portali turistici. La commissione, da parte sua, ha condotto un attento esame di quelle offerte, ed è arrivata alla conclusione che molte - si parla di un numero che supera cinquanta - potrebbero essere riconducibili a strutture ricettive non legittimamente costituite e tantomeno dichiarate. Dietro le imprese turistico ricettive evidenziate come potenzialmente irregolari può nascondersi di tutto: alberghi camuffati da affittacamere, semplici affitti che invece diventano attività di affittacamere o perfino bed breakfast perché le stanze vengono cedute anche per un solo giorno e una sola notte e magari c'è la possibilità di farci anche colazione. Tutte, comunque, azioni di concorrenza illecita che stravolgono il mercato turistico legale. Il passo successivo della commissione terminata la verifica è stata la convocazione de rappresentanti dei due Comuni interessati al fenomeno di possibile abusivismo, vale a dire Lucca e Capannori. Il prossimo atto si svolgerà a inizio 2010, prima dell'inizio della stagione. Partirà dai Comuni l'iniziativa di contattare singolarmente le strutture turistiche sul proprio territorio per chiedere di verificare la loro posizione e di metterla in regola se risultasse per certo la sua irregolarità. «Con la nuova stagione turistica - spiega infatti il presidente della Camera di Commercio Claudio Guerrieri - l'attività di controllo della commissione riprenderà alla luce dell'accordo fatto con i due Comuni. La nostra sarà una attività non punitiva né repressiva, ma preventiva. Gli uffici dei Comuni inviteranno le strutture a mettersi in regola. Credo che ci sarà bisogno anche di ulteriore collaborazione da parte delle associazioni di categoria». In merito alla verifica sulle potenziali false attività ricettive, Patrizio Petrucci, vice presidente della Provincia con delega al turismo, spiega che la verifica è partita «da quelle aziende che su internet facevano promozione senza essere mai nate» dal punto di vista amministrativo. «È emerso - continua - anche il problema del limite di una semplice attività di affitto rispetto a un affittamere o altro. Non è vessatorio lo scopo della nostra attività: noi vogliamo fare emergere illeciti e trasformarli in regola. Le casistiche emerse durante le verifiche sono tante e riguardano tutte strutture grosse, come case private o ville: in tutto più di una cinquantina di casi. Gli affitti degli appartamenti singoli non li abbiamo neanche presi in esame». Il direttore provinciale di Confesercenti, Emanuele Pasquini, ritiene che per arrestare la tendenza all'illegalità e all'abusivismo nel settore turistico uno strumento potrebbe essere l'assegnazione di «un marchio di ospitalità ufficiale, sul modello di "Benvenuti in Toscana", alle strutture regolarmente censite». Tutto questo, aggiunge, «in parallelo a un percorso di controllo. La nostra richiesta di legalità non si ferma alle strutture ricettive. Quanto prima Ascom e Confesercenti chiederanno un incontro alla commissione antiabusivismo e ai Comuni sul tema della somministrazione alimenti e bevande. Chiederemo una regolamentazione più efficace delle sagre».
LUCCA. Ville trasformate in BB. Scoperti 50 casi di abusivismo tra Lucca e Capannori
In Toscana, oltre 50 ville e strutture ricettive sono state scoperte per essere state trasformate in attività di affittacamere senza alcuna autorizzazione. I Comuni di Lucca e Capannori hanno convocato i proprietari per richiamarli in regola. La commissione antiabusivismo ha condotto un'attenta verifica e ha trovato casi di imprese turistiche irregolari, come alberghi camuffati da affittacamere o semplici affitti che diventano attività di affittacamere. Il passo successivo è la convocazione dei proprietari per metterli in regola. La commissione ha anche deciso di aumentare il controllo sulla somministrazione di alimenti e bevande.
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