Pessimo biglietto da visita il prato che resta spelacchiato Che fine ha fatto il piano di riqualificazione? Possibile che per 4 giorni di mostra-mercato dei Comics gli spalti delle Mura dell'ex campo Balilla debbano rimanere un acquitrinio melmoso da quando iniziano i lavori di allestimento, i primi di ottobre, fino alla tarda primavera, quando il terreno, per quanto sconnesso, torna almeno a ricoprirsi d'erba? È la domanda che si pongono molti passanti, che ritengono assurdo che si offra un'immagine della città così desolante e trascurata come primo impatto per i turisti che arrivano dall'autostrada e si immettono su viale Carducci. La situazione appare francamente paradossale. La Soprintendenza per anni si è data da fare per ridare a quel prato verde, ipervincolato come tutto il complesso delle Mura, l'originale immagine arrivando a far rimuovere, non senza polemiche, anche il campo di calcio che per decenni era stato una sorta di istituzione. Poi aveva concordato un progetto di riqualificazione che avrebbe dovuto riportare il fosso al centro del prato, togliendolo dalla base del paramento. Nel momento in cui l'amministrazione aveva deciso di riportare dentro le Mura la mostra dei Comics (scelta giusta, meritoria e vincente sollecitata peraltro per anni dal nostro giornale) era stato ritenuto indispensabile, dagli organizzatori, destinare agli stand di Lucca Games gli spalti lungo viale Carducci. E la Soprintendenza alla fine aveva accettato, a patto che si trattasse di una soluzione provvisoria. Anche perché si sarebbe dovuto procedere con i lavori per spostare il fosso, il cui nuovo tracciato avrebbe diviso in due parti il prato, rendendo non più possibile allestire gli stand. Nei fatti la soluzione provvisoria è diventata definitiva e il progetto di riqualificazione pare finito nel dimenticatoio. Né risulta che l'organizzazione di Lucca Comics e il Comune abbiano mai ricercato serie alternative alla collocazione degli stand dei Games. In ogni caso altre zone non sono state trovate perché, si dice, quella parte della manifestazione deve rimanere contigua agli altri stand tra piazza S. Michele e Corso Garibaldi. Vane quindi le proposte avanzate da più parti per ospitare ad esempio gli stand sulle cortine delle Mura, dove almeno non sciuperebbero il manto verde. Ma è allora possibile che l'amministrazione comunale tolleri che una parte così importante per l'immagine della città e l'accoglienza sia per un paio di mesi sconvolta dal via vai del montaggio e smontaggio della mostra e, per una buon metà dell'anno, dalle condizioni del prato ridotto un'enorme pozzanghera? Che fine ha fatto l'impegno, di cui si è più volte parlato, perché l'organizzazione dei Comics provveda quanto meno a livellare il prato una volta rimossi gli stand e a risistemare subito il manto erboso? Ed è possibile che la Soprintendenza taccia e sopporti un simile vulnus all'immagine di una città d'arte che sempre più vorrebbe trarre sostentamento dal turismo di qualità che apprezza il bello?