Burchianti, sindaco archeologo di Casale «Far conoscere il museo anche ai più giovani» CASALE. Fin da piccolo era "malato di archeologia". Visitando gli scavi della necropoli della Nocera si è appassionato agli antichi abitanti di Casale e si è specializzato in etruscologia. Lavora per la Soprintendenza e diventa direttore del Museo Archeologico di Cecina. Il suo sguardo al territorio però non è solo da studioso del passato, è un'ottica più ampia che comprende tutela e amministrazione. Così da esordiente Fabrizio Burchianti entra nella squadra della lista civica Per Casale a gennaio, viene nominato candito sindaco e a giugno vince le amministrative. Da primo cittadino, neanche trentenne, nomina una giunta con tre esordienti. Come pensa di cavarsela? «Orientarsi in un lavoro nuovo non è mai facile. La curiosità, che è una mia caratteristica molto forte, mi ha aiutato a interessarmi di settori che non avevo mai affrontato. Il senso di responsabilità l'avvertivo già da candidato. Per il resto ho ereditato una situazione anche finanziariamente sana, non ho avuto problemi». Da dove viene la passione politica? «Nasce sicuramente da un amore per la mia terra, anche se sembra retorico è questo che ha animato i miei studi e il lavoro sul territorio. Avevo collaborato con la passata amministrazione per la mostra "Antenati ed eroi" del 2006 e alla valorizzazione delle aree archeologiche, per cui il passaggio all'impegno diretto nella lista civica è stato naturale». Continua ancora a fare l'archeologo? «Certo, sto facendo il dottorato di ricerca in etruscologia. Ho avuto incarichi dalla Soprintendenza e dall'Università di Pisa, a maggio sono stato nominato dal Comune di Cecina curatore scientifico del Museo Archeologico di Villa Guerrazzi fino a dicembre 2010». Che programmi ha per il museo? «Il museo riunisce importanti reperti della Bassa Val di Cecina. Penso di divulgarne l'esistenza, visto che non è così noto, di promuoverlo a livello locale e turistico, di favorire l'educazione del pubblico, specialmente dei più giovani». Qualche idea particolare? «Mi piacerebbe organizzare una mostra sulle gioiellerie etrusche, un tema di grande interesse che può attrarre le persone del posto, anche non addetti ai lavori, e turisti». E per l'amministrazione di Casale su cosa punta? «Sulla cultura, anche come volano di sviluppo per offrire servizi di qualità al turista». Con quali attività? «I percorsi enogastronomici che abbiamo realizzato d'estate sono stati una novità per il paese e hanno richiamato tante persone. Abbiamo coinvolto produttori e negozianti grazie alla Pro Loco e attivato una nuova sinergia per valorizzare il centro storico. Abbiamo aderito al Festival Musica di Strada dei piccoli comuni pisani e al festival teatrale "Antroporti", che d'estate fanno spettacoli e concerti, e organizziamo una mostra al teatro». E per l'inverno? «Con la Fondazione Toscana Spettacolo programmeremo spettacoli per il teatro, che gestiamo direttamente, promuoviamo la musica classica con l'associazione "Musica viva" e stiamo attivando un laboratorio per la produzione della cultura multimediale che lavorerà sulle tradizioni locali».
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Il sindaco di Casale Far, Fabrizio Burchianti, è un archeologo di 33 anni che ha vinto le amministrative del 2010 con la lista civica Per Casale. Burchianti è stato nominato sindaco a soli 33 anni e ha ereditato una situazione finanziariamente sana. Come primo cittadino, ha nominato una giunta con tre esordienti e ha iniziato a lavorare sulla valorizzazione del territorio. Il suo obiettivo è quello di promuovere la cultura e il turismo nella città, in particolare attraverso la valorizzazione del museo archeologico. Burchianti ha anche iniziato a lavorare sulla promozione del territorio attraverso percorsi enogastronomici e festival culturali.
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