Giacomelli: "Speriamo di ripulire Cavalleggeri in due settimane" Emergenza ingombranti sono 20 i siti da bonificare Sos delle Municipalità per le discariche di ingombranti, dopo il caso scandalo di Cavalleggeri con il tappeto di televisori abbandonati a bordo strada. Lo stesso assessore allIgiene pubblica Paolo Giacomelli fa un censimento delle discariche abusive: «Cavalleggeri è la nostra prima emergenza e speriamo di ripulire larea in due settimane. Ma ci sono altri 20 siti da sgomberare e monitorare». «Nella zona orientale la situazione è critica. San Giovanni è un campo di battaglia», dice Anna Cozzino, presidente della VI Municipalità. Interviene anche il questore, Santi Giuffrè: «La questura è sensibile, ma non possiamo fare servizi mirati». Il questore a Giacomelli: "No a servizi mirati, non si può chiedere tutto a noi" Allarme dalla zona orientale. Richieste daiuto da Secondigliano, Bagnoli e Vomero-Arenella. Sos delle municipalità per le discariche di rifiuti e ingombranti, dopo il caso scandalo di Cavalleggeri con il tappeto di televisori abbandonati a bordo strada. Lo stesso assessore allIgiene Pubblica Paolo Giacomelli, fa un censimento delle discariche abusive: «Cavalleggeri è la nostra prima emergenza e speriamo di ripulire larea in due settimane, abbiamo già cominciato a portare via i rifiuti. Ma ci sono altri 20 siti da sgomberare e monitorare». «Nella zona orientale la situazione è critica. San Giovanni è un campo di battaglia», dice senza giri di parole, Anna Cozzino, presidente della VI municipalità. E lallarme è spalmato anche su Ponticelli e Barra. «I problemi sono due», continua la Cozzino, «labbandono indiscriminato di rifiuti, per cui occorre una campagna di sensibilizzazione, ma anche un controllo da parte di tutte le forze dellordine, e uninadeguatezza dellAsia nel raccogliere la spazzatura e per lo spazzamento delle strade». Eppure proprio nella VI municipalità due anni è stata inaugurata la prima isola ecologica, in via Sambuco. «Per Ponticelli abbiamo presentato una richiesta di finanziamento per un sistema di videosorveglianza, mirato a prevenire lo sversamento di rifiuti abusivo», puntualizza Giacomelli. Ma per la Cozzino «le telecamere coprono una zona limitata. Ci vogliono più controlli, più multe e più impegno in periferia da parte dellAsia». «La nostra squadra di polizia ambientale da aprile a oggi ha elevato 450 verbali. Ma sono solo 40 uomini divisi in 10 municipalità», risponde Giacomelli, che ribadisce: «Abbiamo bisogno dellaiuto anche di carabinieri e polizia». «Il problema delle discariche abusive è un problema di polizia in quanto genera insicurezza - ribatte il questore Santi Giuffrè - e certamente la Questura è sensibile, ma non abbiamo, e non pensiamo di istituire servizi mirati. Non si può chiedere tutto a noi. Il problema dellabbandono di ingombranti non deve essere affrontato come un problema di polizia, ma di cultura. È colpa dellinciviltà. A volte quando vado a buttare la plastica mi sento un alieno, non deve più essere così». Eppure i presidenti di municipalità si uniscono allassessore nel chiedere più controlli. «La nostra spina nel fianco è via Camaldolilli - dice Mario Coppeto, presidente del Vomero - Arenella - a seguire ci sono via Cupa Gerolamini e via Pigna. Più volte ho chiesto al prefetto un sistema di videosorveglianza». E se per Giuseppe Balzamo, presidente della X municipalità (Bagnoli-Fuorigrotta) «lemergenza rifiuti non è mai finita e i quartieri sono sommersi di immondizia», Giuseppe Esposito, presidente della VII municipalità Miano-Secondigliano chiede «più controlli e non solo della polizia municipale», perché «noi abbiamo delle aree storiche usate come discariche, da San Pietro a Patierno a Cupa Principe, fino a cupa Arcamone. Qui ci vogliono controlli 24 ore su 24 o un sistema di videosorveglianza». Intanto Ciro Monaco (consigliere Udeur) a Ciro Signoriello (Pdl) invocano le dimissioni di Giacomelli, mentre il consigliere comunale del Pdci, Gaetano Sannino chiede allAsia «interventi straordinari immediati».