Riprendere i dialoghi, tutti, pur con le difficoltà di un cast cosmopolita Peccato non aver pensato a una Carmen autenticamente "opéra-comique" Un dato di fatto di questa Carmen è la qualità esecutivo-strumentale. Non solo ben suonata ma perché lorchestra esibisce solismi sopraffini, in colori e carattere, e riesce a realizzare accelerazioni straordinarie dal pianissimo al fortissimo, e viceversa, da pastosità parawagneriane a sottigliezze cameristiche. Proprio la bellezza della concertazione e la proprietà della resa in buca ha fatto rimpiangere che nessuno abbia pensato di realizzare alla Scala finalmente una Carmen autenticamente opéra-comique. Con tutti i dialoghi, e non solo parte; con (almeno) il delizioso melologo MoralésDon Josè e tutta la (lunga ma non accessoria) conversazione successiva con Zuniga in cui Don José riassumendo fatti della vita precedente (la mamma, la sua mancata vocazione religiosa, il duello al seguito del quale fu costretto a fuggire dal paese e arruolarsi, eccetera), ricordando la paura delle ragazze andaluse e Micaëla, simbolo nostalgico della sua terra, fa capire molte cose di sé. Certo oggi non è facile mettere insieme interpreti in grado di recitare con la disinvoltura con cui cantano, e il cosmopolitismo del cast avrebbe reso difficile la dizione francese accettabile da parte di tutti, ma forse valeva la pena di provarci. Non solo recuperando, con ledizione di Robert Didion adottata, una porzione di parlati e un paio di pagine musicali, come il bellissimo "Sans faire les cruelles" dei tenori nel I atto (dopo aver rinunciato però alluscita ri-cantata dei gamins) e integralmente il macchinoso doppio duettoduello tra Escamillo e José. Ma rivedendo ledizione Oeser per capire cosa si poteva recuperare per tentare di ricostruire loriginale (la morte prematura di Bizet impedì di avere una partitura dautore di riferimento). E magari tentando di proporre il calibrato rapporto tra orchestra (piccola, di struttura classica) e palcoscenico: era ammirevole, ad esempio, il virtuosismo dei contrabbassi scaligeri (otto) o delle schiere di violini per essere lievi nei pizzicati e negli accompagnamenti, ma la scrittura vocale sempre pungente di Bizet avrebbe bisogno di un organico più vicino a quello dellopera-comique che prevedeva otto violini e un contrabbasso. Lautorità, e lassodata "carmenizzazione" degli scaligeri sedotti da Barenboim forse potevano offrire loccasione per provarci.
MILANO - Una prestazione di qualità ma recuperiamo loriginale
La produzione di Carmen alla Scala è stata caratterizzata da un esecutivo-strumentale di alta qualità, con solismi e accelerazioni straordinarie. Tuttavia, il cast cosmopolita non ha permesso di realizzare una Carmen autenticamente "opéra-comique". I dialoghi, inclusi quelli di Don José, sono stati ben recitati, ma la dizione francese avrebbe richiesto un'adeguata preparazione. La produzione ha recuperato alcuni elementi della prima edizione, come il doppio duettoduello tra Escamillo e José, ma non ha potuto riprodurre l'originale.
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