La "Signora col cane" era stata nascosta dallimprenditore. E la direttrice della pinacoteca di Barletta diventa detective Storia di un quadro, "La signora col cane", che potrebbe essere un film. Agata Christie avrebbe potuto sguinzagliarvi dietro il suo Poirot e Maurice Leblanc far divertire il suo Arsenio Lupin. La denittisiana "Signora", parte del tesoro dellex patron della Parmalat Callisto Tanzi, non era in Sudamerica - come ipotizzato dai più - ma nel garage di suo genero. Sulle sue tracce, ma andando per una strada molto lontana dalle cronache giudiziarie, sera messa da circa un anno anche la direttrice della pinacoteca De Nittis a Barletta, Emanuela Angiuli. Una ricerca resa urgente dallarte perché dal prossimo ottobre e fino a gennaio 2011 il Petit Palais di Parigi dedicherà unimponente esposizione al nostro de Nittis, curata da Angiuli per lItalia e il collega Dominique Morel per la Francia. La direttrice della pinacoteca di Barletta inseguiva da tempo il dipinto occultato da Tanzi. "Speriamo di riportarlo a casa" "Anche noi sulle tracce della Signora col cane" Nel 2010 una grande mostra a Parigi: "Stiamo scovando altre tele sparse nel mondo" Storia di un quadro, "La signora col cane", che potrebbe essere un film. Agata Christie avrebbe potuto sguinzagliarvi dietro il suo Poirot e Maurice Leblanc far divertire il suo Arsenio Lupin. Ma la denittisiana "Signora", parte del tesoro darte dellex patron della Parmalat Callisto Tanzi, non era in Sudamerica come ipotizzato dai più ma nel garage di suo genero. Sulle sue tracce sera messa da circa un anno anche la direttrice della pinacoteca De Nittis a Barletta, Emanuela Angiuli. Purissime questioni artistiche perché dal prossimo ottobre e fino a gennaio 2011 il Petit Palais di Parigi dedicherà unimponente esposizione al nostro de Nittis con curatela suddivisa tra la Angiuli per lItalia e il collega Dominique Morel per la Francia. La Pinacoteca barlettana fornirà 40 pezzi mentre gli altri 60 italiani arriveranno da collezioni museali e private. «Qualche tempo fa sono andata a Parigi con una proposta, fare della "Signora col cane" limmagine da diffondere su manifesti e brochure, perché di altissimo valore artistico oltre che di straordinaria bellezza. Ma cera un problema, non sapevamo che fine avesse fatto». E qui è scattata la ricerca. Lopera risultava mostrata lultima volta in pubblico a Parma e per questo ha cominciato a cercare informazioni nellambiente artistico parmigiano ma senza risultato. «La risposta è arrivata dai quotidiani e solo allora ho capito il mistero, del resto è solo un capitolo della storia molto dolorosa della collezione». Storia che comincia alla morte prematura del pittore barlettano nel 1884, quando sua moglie Leontine Goruvelle, pur conservando un nucleo di opere (che arriveranno poi a Barletta a sostanziare lunico museo dellartista italiano), è costretta a vendere pezzi disperdendoli in mille rivoli per sostentarsi. Molte opere finiscono nelle collezioni private. «E qui comincia la parte più difficile perché trattandosi di fine Ottocento, molti dei collezionisti originari sono morti, degli eredi si sa poco o nulla e spesso non vogliono dichiarare la propria identità». E, purtroppo, accade che i pezzi migliori siano nelle loro mani. La Angiuli sperimenta ogni giorno lintricata maglia del collezionismo perché a fronte di proprietari generosi e sensibili come i conti Marzotto che hanno messo subito a disposizione le opere, si scontra spesso con un senso di possesso maniacale. La proprietaria di "Leontine in canotto", per esempio, ha risposto gentilmente che non avrebbe mai potuto privarsi del suo De Nittis proprio a Natale, negando così il piacere a qualche centinaia di migliaia di visitatori. Ma, ritornando alla "Signora col cane", Barletta ora sogna di far tornare a casa il dipinto. «La Pinacoteca di certo non può permettersi di acquistarlo», risponde la direttrice (si parla di un prezzo dasta che saggirerebbe intorno ai 200mila euro). «Bellissimo quadro che farebbe una bellissima figura nella nostra Pinacoteca», le fa eco il sindaco Nicola Maffei che, tuttavia, non vorrebbe rifare lesperienza della sottoscrizione così come ai tempi della tentata acquisizione della "Signora napoletana". Né il Comune potrebbe partecipare a unasta «perché per ogni rilancio bisognerebbe consultarsi in giunta». Piuttosto la proposta è unaltra: «Il ministero dei Beni culturali potrebbe acquistare lopera, scongiurando la sua dispersione per il mondo e poi donarla alla nostra Pinacoteca o piuttosto potrebbe lanciare una sottoscrizione un privato». E, alla fine, cede allorgoglio: «Certo che Tanzi ha avuto buon gusto nello scegliere un De Nittis».
PUGLIA - Da Tanzi al Sud America, caccia ai De Nittis
Il dipinto "La signora col cane" di Giuseppe De Nittis, nascosto nel garage di suo genero, è stato ritrovato grazie alla ricerca della direttrice della Pinacoteca di Barletta, Emanuela Angiuli. La pittura, parte del tesoro di Callisto Tanzi, era stata occultata e non era stata trovata in Sudamerica come ipotizzato. Angiuli ha iniziato la ricerca circa un anno fa, dopo aver scoperto che il dipinto era stato mostrato lultima volta in pubblico a Parma. La Pinacoteca di Barletta ha proposto di acquistare il dipinto, ma il Comune non è in grado di farlo. Il ministero dei Beni culturali potrebbe acquistare lopera e donarla alla Pinacoteca.
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