Apprezza il progetto e si compiace, il ministro dellIstruzione Mariastella Gelmini, dopo aver visto le carte per la realizzazione del Centro universitario integrato a Valenzano. Il sogno di Michele Labellarte, limprenditore che riciclava i soldi del clan Parisi e Stramaglia, riscuote consensi anche a Roma. Lo prova un fax a firma della Gelmini, inviato al sindaco di Valenzano Nicola Tangorra, il 24 giugno 2008 e finito agli atti dellinchiesta che una settimana fa ha portato a 83 arresti. Il campus del cassiere dei clan cè anche un fax del ministro Lapprezzamento della Gelmini. Nuove intercettazioni "Ritengo essenziale porre rimedio alla cronica carenza di alloggi che affligge gli studenti" Sisto si difende col gip: "Rivendico il mio diritto di fare lavvocato" Apprezza e si compiace, il ministro dellIstruzione Mariastella Gelmini, dopo aver letto il progetto per la realizzazione del Centro universitario integrato a Valenzano. Lo scrive e lo commenta. Il sogno di Michele Labellarte, limprenditore che riciclava i soldi del clan Parisi e Stramaglia, riscuote consensi anche a Roma. Lo prova un fax a firma della Gelmini, inviato al sindaco di Valenzano Nicola Tangorra, il 24 giugno 2008 e finito agli atti dellinchiesta che una settimana fa ha portato a 83 arresti. «Illustre signor sindaco - scrive la Gelmini - desidero comunicarle il mio vivo compiacimento per liniziativa». Il motivo è presto detto: «Ritengo essenziale - spiega il ministro - porre rimedio alla cronica carenza di alloggi che affligge gli studenti universitari fuori sede, e ritengo che tale iniziativa possa alleviare la situazione dellAteneo barese». Il progetto prevedeva infatti ledificazione di residenze per 2.500 posti letto, con annessi parcheggi, impianti sportivi, ristorazione, negozi, auditorium, biblioteca e laboratori, da costruire su terreni di proprietà della Uniedil srl di Bari. È infatti il legale rappresentante, Sergio Martino (tra gli 83 arrestati martedì scorso), a firmare il progetto del nuovo Campus, segnalato al ministero dalla deputata del Pdl, Elvira Savino (indagata per riciclaggio), la cui realizzazione sarà portata avanti da Labellarte, con laiuto, ritengono gli investigatori, degli avvocati Gianni Di Cagno (ex componente del Csm), Onofrio Sisto (ex vicepresidente della Provincia di Bari) e Giacomo Porcelli (specialista in diritto bancario). Per i tre legali, il gip Romanazzi ha disposto la sospensione dellattività per due mesi. «Nellesprimerle il mio apprezzamento per il lodevole progetto da Ella promosso - conclude Mariastella Gelmini - le porgo i miei più cordiali saluti». Ma il ministro dellIstruzione non è voce isolata. Lidea, nella quale sono poi incappati numerosi imprenditori baresi, piace anche a quello dello Sviluppo economico, Claudio Scajola. Il suo capo della segreteria tecnica, Giuseppe Guerrera, scrive al sindaco Tangorra: «Caro sindaco, sollecitati dalla Uniedil srl di Bari, ci siamo documentati. Da una prima lettura, la proposta appare interessante e - rilancia - abbiamo inviato allAgenzia per lattuazione degli investimenti (Sviluppo Italia) la documentazione per valutare la possibilità di cofinanziare lopera». Soldi pubblici, quindi, che sarebbero finiti nel calderone degli investimenti di Savinuccio, un affare da tre mila euro. È questa lipotesi dei finanzieri del Gico di Bari che, guidati dal capitano Gabriele Sebaste e coordinati dal pm Elisabetta Pugliese, hanno svelato gli intrecci fra mafia e borghesia barese. A sostegno della tesi ci sono centinaia di intercettazioni, confluite nel fascicolo di inchiesta, alle quali si aggiungerebbero ora quelle nuove, che confermano linteresse dei due ministeri alla realizzazione dellopera. Il progetto aveva già solleticato linteresse di molti imprenditori baresi, molti dei quali erano stati bloccati al Comune di Valenzano dai presunti complici di Labellarte e Martino, lex vicesindaco Amoruso e lassessore Leuzzi (entrambi ai domiciliari). E intanto ieri è stato sentito dal gip anche lavvocato Sisto (sabato scorso era stata la volta di Gianni Di Cagno), che tramite il fratello Alessandro, suo difensore, ha ribadito: «I chiarimenti sono stati offerti senza che ci possa essere alcun dubbio interpretativo, perché sono stati allegati documenti a riscontro di ogni affermazione fatta. Labellarte era consulente di Martino - ha detto Alessandro Sisto - e cera un contratto di tra i due dal quale emergeva questo rapporto. La Uniedil, quando gli avvocati hanno ricevuto il mandato era già costituita e aveva la disponibilità dei suoli. Quindi, i due legali non hanno compiuto alcuna operazione finanziaria, tantomeno sospetta». Prosegue, infine, lattività investigativa dei finanzieri, che dopo aver sequestrato 220 milioni di euro al clan, continuano a scoprire nuovi fondi neri e conti correnti intestati a prestanome: su uno di questi, sono stati trovati 500 mila euro, su quello riconducibile a Francesco Martiradonna (figlio del più noto "Vitino" di Bari vecchia) altri 20 mila e nella sua abitazione quattro quadri di Cascella. Nuovi sigilli anche al punto vendita di "Palmi. otto. net", nel centro di Bari, di proprietà di Flavio Abbaticchio (in carcere). Sentiti altri testimoni, persone amiche di Labellarte e che sono in grado di fornire altri elementi utili alle indagini.
PUGLIA - Campus, la Gelmini approvò. Riciclaggio, spunta un fax del ministro. Nuove intercettazioni
Il ministro dellIstruzione Mariastella Gelmini ha inviato un fax a firma al sindaco di Valenzano Nicola Tangorra, il 24 giugno 2008, in cui apprezza il progetto per la realizzazione del Centro universitario integrato a Valenzano. Il progetto, promosso da Michele Labellarte, il legale dei clan Parisi e Stramaglia, prevede la costruzione di residenze per 2.500 posti letto, con annessi parcheggi, impianti sportivi, ristorazione, negozi, auditorium, biblioteca e laboratori. La Gelmini ritenga essenziale porre rimedio alla cronica carenza di alloggi che affligge gli studenti universitari fuori sede.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo